Justin e Barack: 5′ rivoluzionari

                          DUBBI E COLORI

Come potrebbero rendere un gran servigio al nostro pianeta Terra, a madre Natura e a tutta l’umanità, persone come il cantante canadese Justin Bieber ed il presidente USA Barack Obama? Viaggio verso la ricerca della volontà-coraggio per nuove sfide all’ignoto (dubbio).

einstein e i dadi

I dubbi fanno parte della crescita evolutiva

Abbi dubbi è una filosofia di vita che noi di Legione amiamo e condividiamo, anche se consapevoli che vivere nelle certezze è una gran bella cosa, avere sicurezze aiuta a vivere molto meglio. Per contro avere dubbi, vivere ponendosi domande e cercare delle risposte è sicuramente meno semplice. Ma solo così si cresce, meglio ancora se nella ricerca di una presunta verità. E’ una scelta, a volte scomoda, a volte può essere necessaria, spesso è d’obbligo. Noi riteniamo che in certi momenti della vita sia la soluzione a situazioni apparentemente incomprensibili, disastrose, confuse e contorte. Fare luce è sempre la scelta migliore, ovviamente cominciando da noi stessi. Legione ha sempre sostenuto che il periodo storico che stiamo vivendo è molto particolare, dove la tecnologia sembra sia diventata la nuova religione, che ci aiuta a vivere con l’idea del buon progresso. Per contro sembra che la vita sulla Terra sia a rischio estinzione, causa inquinamento, aumento demografico, risorse insufficienti, ed una mente che sembra evolversi verso la sua massa critica, dove troverà il suo punto di esplosione, o meglio di implosione (infelicità, depressione…con prozac e psicofarmaci che ci coccolano). L’epoca dell’uomo digitale e super tecnologico è un periodo dell’esistenza umana (sono gli umani che creano tecnologia) che ci dovrebbe far riflettere sulla demenzialità delle scelte che con l’elaborazione intelligente che proviene dalle nostre evolute eminenze grigie – portiamo loro luce che contiene i 7 colori dell’arcobaleno – stiamo continuamente creando ed alimentando senza sosta e respiro. Alt! Ogni tanto 5 minuti per fermarci e fare una riflessione: ma dove ci stiamo dirigendo? Abbi dubbi…La nostra epoca tecnologica ci invita a riporre fiducia ciecamente nel progresso generato dalla tecnologia (razzi che arrivano sulla luna, sonde spaziali che arrivano fino a Nettuno…sarà vero?) e fin dai primi anni scolastici ci vengono insegnate delle verità e certezze che non lasciano spazio a dubbi: con questo tipo di educazione avere dei dubbi significa essere usciti dal seminato (sei un diverso, ti escludi socialmente), da un percorso di conoscenza già prestabilito dalle autorità. Avere dubbi irrisolti può significare vivere con ansie, timori e paure.

la scimmia e la mente

Evoluzione…Arriveremo alla super mente?

Perdiamo quindi la volontà e la capacità di ricercare risposte più giuste e veritiere in merito ai problemi della nostra vita. La paura ci porta ad accontentarci e seguire la massa. Diventiamo incapaci di ricercare e vivere la realtà vera. Al contrario Legione crede che il dubbio sia un’opportunità per creare una mente superiore, più consapevole, e che il 21° secolo offra all’umanità la possibilità di fare il salto di coscienza. Possiamo ricercare tante risposte ai nostri dubbi grazie alla tecnologia internet – se utilizzata in modo intelligente -, le informazioni dilagano, però attenzione a non perdersi in questo mare, si corre il rischio di andare alla deriva e perdere la rotta di navigazione che è il percorso della nostra vita. Noi di dubbi ne abbiamo tanti, ma vi è una certezza (del dubbio illuminante): il mistero della vita trova risposte sicuramente nella Triade di Luce. Sole, luce e amore, ci accompagnano in un cammino dove il dubbio ci apre le porte alla consapevolezza.

Ora veniamo a Justin e Obama.
Nei 5′ in cui fermiamo la nostra mente e lasciamo che si espanda al tutto cosmico, facciamo un piccolo lavoro di fantasia sostenuto da ferrea immaginazione e cominciamo far vivere i nostri due personaggi affinchè collaborino, dedicando 5′ della loro vita, per dare un forte segnale di cambiamento per l’umanità, in linea con le forze di amore della vita. Justin Bieber è giovane, ed è quindi molto seguito da un pubblico di govanissimi; possiamo considerare anche Miley Cirus, altra cantante USA, ex Hanna Montana nell’omonima serie tv, seguitissima da un pubblico giovane; in Italia abbiamo Emis Killa, rapper molto seguito dai giovani, e tanti altri personaggi simili potremmo citare. La cosa che ci interessa è che tali personaggi hanno un forte ascendente su un pubblico molto giovane, e noi sappiamo che i giovani sono sempre stati il futuro dell’umanità, sono coloro che hanno il forte potenziale per ridisegnare il futuro della vita sulla Terra. Ai giovani manca solo l’esperienza e la consapevolezza che da essa deriva (dovrebbe) per poter delineare delle regole di vita più in linea con la gioia vera del vivere in armonia con la natura che ci circonda. Ma se qualcuno non li educa a questo, non avremo mai un cambiamento favorevole allo sviluppo di una civiltà che sia più rispettosa nei confronti della vita stessa. La popolarità di Justin negli USA, ma anche nel mondo, gli conferisce ascendente sui giovani e quindi potere su di essi, quindi Justin decide del nostro futuro. Barack Obama ha un potere più evidente, meno subdolo, da non confondere però col pseudo-potere che gli deriva dalla carica istituzionale di Capo dello Stato: come per Justin è il potere mediatico, che in Obama si fonde con quello istituzionale. Personaggi come Justin potrebbero creare delle super menti nei nostri giovani, abituandoli al dubbio, alla ricerca di nuove verità; se diventassero come dei poeti cantastorie, componendo brani in cui si parla di amore per la natura, di racconti mitologici narranti avventure di personaggi legati alle divinità antiche e tra queste e Sole, Terra e pianeti; messaggi d’amore per la vita, l’umanità, la verità storica e scientifica; se così fosse, le menti dei nostri giovani sarebbero stimolate alla ricerca di una vita più reale e meno virtuale, cercando di capire come sia possibile che la Terra sia contenta di ospitare esseri umani tanto demenziali che la intossicano in maniere indiscriminata pensando di non pagarne il dazio. La mente non resterebbe ingabbiata da quattro fugaci urla tecnologiche e non avrebbe paura nel ricercare soluzioni a dubbi, divenendo una super mente dedita alla consapevolezza; al contrario i nostri giovani spesso subiscono passivamente i messaggi amplificati e veicolati dalla tecnologia, che porta ad effetti catartici inconcludenti e quindi vanificatori di crescita evolutiva, degradando l’essere umano (in quanto essere intelligente che ricerca la sua divinità) e portando infine solo spazzatura e tossicità, inquinando le giovani menti . Potremmo creare i presupposti per una civiltà superiore nel prossimo futuro, partendo da ora. Il tutto con una canzone di 3.20′ di Justin ed un discorso di Obama di 1.40′ in cui parlando ad un vasto pubblico dica “…ho ascoltato Justin Bieber e mi è piaciuto tantissimo, le mie figlie lo adorano e mia moglie lo ascolta tutte le mattine mentre fa colazione…ecc…”. In 5′ Justin e Obama avrebbero gettato le basi per una rivoluzione culturale potremmo dire quasi mondiale. Qui finisce il nostro sogno e

la vita e i colori

La vita è colore…i colori ci aiutano a vivere: tutto è luce.

purtroppo per l’umanità persone come Justin e Obama si accontentano di mantenere una piccola mente che però alimenta un grande ego…e soprattutto un bel portafogli. Loro stessi vedono in bianco e nero (ego e soldi), come coloro che gestiscono il business di cui fanno parte: queste persone non riescono più a vedere la vita vera, ricca di emozioni vere, sentimenti e amore. Vivono nel buio del loro ego e quindi non vedono più la luce, neanche i colori di cui essa è composta. La vita ha bisogno delle svariate tonalità di colori che madre natura le offre. La vita è anche e soprattutto colori e suoni, che ci donano emozioni. E la musica di Justin ci dona sane emozioni? Forse ascoltandola con consapevolezza, ma già significa mettersi sulla difensiva! E i nostri giovani…sono disarmati.

Noi vogliamo vedere l’arcobaleno, le nostre menti (eminenza grigia, sa di apatia) le vogliamo colorate, perchè devono diventare super menti in grado di apprezzare e ricercare la vita con tutti i suoi colori. Diamoci da fare affinchè i futuri Justin o Obama riescano a vedere la bellezza dell’arcobaleno. Parlane con un tuo amico e raccontagli la storia.

Se concordi con le nostre idee mandaci un pensiero, ma prima assicurati che la tua eminenza diventi colorata.

Buone cose,

Legsol