Quel piatto della speranza…

Un piatto color mela verde…fondo.

piatto verde

Il piatto verde della speranza…

Cosa potrà mai avere in comune un piatto con Legione del Sole?…E più strano ancora con la nostra beneamata speranza, che viene testè scomodata? Si, certo, ne abbiamo gran bisogno (soprattutto in tempo di crisi), ma non penso che possano servircela in un piatto: forse ora lo facciamo e… Beh, potremmo trovare molto semplicemente il nesso contemplando che il sottoscritto Cyrus, portavoce dei Legionari, possa essere un inguaribile visionario. E così avremo soddisfatto la vostra curiosità e concluso la nostra trattazione ancora prima che possa essere esposta. Ma a noi interessa servire il piatto, per cui direi che possiamo cominciare…

Piatto verde mela, come uno tra i tanti suoi fratelli, comprati in serie in uno di quei grossi centri che vendono mobili molto caratteristici, presenti in tutto il mondo e le cui origini hanno tradizione nordica. La confezione da otto fondi e otto piani era piuttosto pesante, piatti tosti, durano a lungo: l’idea di produrre qualcosa che debba avere un tempo breve di vita è contro i nostri principi. L’idea è invece che il prodotto sia utile, rispettoso verso la natura e che duri nel tempo (bando al bieco consumismo). Il protagonista del racconto è il piatto fondo e con esso tutti i suoi fratelli gemelli. Sembrava carino visto in esposizione e anche a tavola la sua figura la faceva. Mi sono accorto utilizzandolo, di qualcosa a cui inizialmente non davo peso: capitava spesso che a cucinare fossi solo ed il piatto abbastanza capiente – calibrato per l’amico di Asterix – sembrava comunicarmi tristemente che il cibo in esso contenuto era pochino, e trovandomi solo a tu per tu con l’amico piatto potevo sentire molto meglio i suoi messaggi, che diversamente non percepivo quando ero in compagnia. Ah, la solitudine. Può giocare brutti scherzi. Molto meglio desinare in compagnia, si metabolizza tutto meglio. Il cibo stesso si sentiva triste a contatto col piatto amareggiato: un vortice di pensieri si generavano in me, che comunicavano una volontà di cambiamentoComunque non tutto il mal vien per nuocere e vedremo perchè. Nel tempo il rapporto con questi piatti fondi è diventato sempre meno sostenibile e funzionale, al punto che anche per mangiare la pasta spesso utilizzavo i loro fratelli piani, e quando usavo il fondo non c’era molta convinzione. Su di esso ormai capeggiava un’alone di insoddisfazione che rendeva la sua presenza in cucina quasi inutile, superflua. Il piatto fondo color mela verde sembrava essere sempre meno desiderato da me, a tal punto che spesso mi cadeva, si scheggiava, e purtroppo, anche da un punto di vista economico, ci sono stati due decessi. Però per natura sono portato al dialogo e a discutere delle problematiche per trovare soluzioni, e mai ad

piatto verde pieno

Un mix di buon cibo, contenuto dai bordi protettivi, quasi materni…il cibo simpatizza col piatto

abbandonare il colpo senza prima averle tentate tutte. E fu così che un giorno, solo in cucina (quando non ci sono figli o compagna), colto dal dubbio se usare il fondo piuttosto che il piano per un mix di cereali e riso, pensai al fondo (come normalmente si confà per un primo di riso) e percepii che esso  mi diceva:” Puoi riempirmi col tuo solito ettuccio di cereali, misero salutista dei miei stivali, ma potresti metterci dentro anche quei bei fagioli cannellini che vedo pronti sulla dispensa che sicuramente intendi divorarti…Così mi hai riempito e mi hai dato la possibilità di esistere per lo scopo per cui sono nato. Ci voleva tanto, testa quadra??!!” Vedete, si impara sempre qualcosa quando ci mettiamo pazientemente ad ascoltare e non vi rinunciamo alle prime avvisaglie di problematiche in arrivo. Successivamente la vita in cucina cambiò: si è generato

salto amorevole

Un bel salto amorevole…verso la condivisione della vita con il prossimo, con ciò che ci circonda…jump

un salto, un passaggio ad una nuova relazione tra me e i piatti fondi, che mentre pochi giorni prima sembravano inutili, sono poi entrati, con gioia mia e di tutta la cucina, nella normale routine quotidiana per tutti i pranzi in cui sia possibile usarli. Il piatto fondo ha riconquistato la sua dignità ed una maggior considerazione da parte mia. Ma la motivazione che ha fatto propendere per un concreto ripensamento sull’utilizzo del piatto fondo è stata ulteriormente ispirata da un rapido flash in cui vedevo l’utilità dei bordi alti del piatto che mi aiutavano nel riempire meglio il cucchiaio per poi essere imboccato (mangiato, portare il cibo alla bocca). In questo caso il piatto fondo rivelava la sua utilità, oltre che per contenere cibi liquidi (tipo scodella, per cui esplica al meglio la sua funzione), anche nel caso di cibi solidi: raccogliendo riso e fagioli col cucchiaio o la forchetta giocare di sponda con i bordi rialzati è un grande aiuto. Probabilmente in un paese con tradizioni culinarie differenti il problema non sarebbe mai sorto, perchè già in uso da tempo e da tempo affinate queste tecniche culinarie. Quindi il poter mettere più varietà di cibo nel piatto e il gioco di sponda sono le due motivazioni che hanno portato ad un cambiamento di valutazione da parte mia: si è diffusa più armonia in cucina, sono spariti inutili dubbi e incertezze, si cucina meglio e siamo tutti più sereni. Forse non ce ne rendiamo conto, ma tutto ciò che ci circonda può comunicare con noi, o meglio siamo noi che possiamo entrare in comunicazione con il mondo in cui viviamo; in particolare gli oggetti, le macchine, gli attrezzi ecc…, che noi pensiamo come inanimati, in realtà contengono l’impronta di ciò per cui sono stati creati, contengono un quid dell’umano che li ha progettati e costruiti. Essi ci condizionano e noi dobbiamo esserne consapevoli, imparare ad entrare in comunicazione anche con loro e creare un buon rapporto, attraverso l’amore incondizionato e l’esercizio della consapevolezza; altrimenti, inconsciamente, ci facciamo plasmare dal concetto primordiale che essi rappresentano e la nostra essenza verrebbe influenzata troppo, al punto da diventare schiavi del mezzo che abitualmente utilizziamo. Attiviamo sempre la consapevolezza. Vedremo in seguito come migliorare in questo percorso.

Un piatto di speranza, che vuole aiutarci a migliorare i rapporti con il mondo in cui viviamo: tutto ciò che ci circonda, tutto ci deve aiutare nel perseguire il cammino verso la realizzazione della nostra vita, lungo il sentiero della Triade di Luce, attraverso la consapevolezza della Grande Visione. Semplicemente quel piatto che mi stava creando degli strani pensieri e piccoli blocchi, mi ha consentito di aprirmi ad una rivelazione: che spesso ci creiamo delle false convinzioni, le quali ci condizionano la vita e tal punto da impedirci di vedere gli aspetti importanti, utili e positivi di qualsiasi cosa, persona, situazioni che stanno vivendo con noi, o con le quali abbiamo spesso dei contatti. Ma c’è per tutti una speranza: possiamo attuare un cambiamento e attivare processi di miglioramento. Sta a noi volerlo e la speranza è sempre l’ultima forza che ci abbandona.

piccolo salto

Un piccolo salto…senza paure, perchè guidati dalla forza dell’amore…skyfall

E’ un piccolo salto, un passo in avanti, potremmo quasi dire che sia la base per l’origine di una nuova specie, come esposto nelle teorie scientifiche del mutazionismo o saltazionismo: evoluzione della specie che procede per salti. Da non sottovalutare, anche se per noi sarebbe sufficiente la fondazione di una nuova civiltà. Dici poco! A volte per “mutare mente” e attivare un cambiamento positivo ad un bel salto ci si arriva, ma diviene quasi naturale, non ce ne accorgiamo…Signori e signore un bel salto è consigliato….

Piatto fondo color mela verde, sei la nostra speranza!!!

Buone cose a voi,

Legsol

1 MAGGIO

ARTICOLO 1

fiume che scorre

Con serenità osserviamo lo scorrere…torniamo alle origini

Ci capita a volte di fermarci qualche attimo e di vedere scorrere il fiume della nostra vita, magari pochi minuti, abbiamo un flash per un’emozione, una gioia o un dispiacere, e rapidamente riusciamo a tornare indietro nel tempo e osservare dove la nostra mente ci riporta. Scopriamo da dove è partita la causa del nostro stato emozionale e abbiamo fatto chiarezza, arriva luce nel nostro presente. Tornare alle origini ci aiuta a capire, in tutte le situazioni che la vita ci propone nel presente, qui e adesso. A volte è un automatismo, a volte lo facciamo coscientemente, con volontà. Tutti noi, come gruppo o società, dovremmo imparare a focalizzarci sulle origini: chiederci il perchè stiamo vivendo una certa situazione. Quando stiamo serenamente osservando il fiume davanti a noi e vediamo scorrere dell’acqua che non è più limpida e trasparente, ma torbida e nera, cominciamo a risalire il corso del fiume fino ad arrivare nel punto dove l’acqua arriva chiara e limpida, e riparte sporca: in quel punto si nasconde l’elemento che causa l’inquinamento del fiume. Qui dovremo focalizzare l’attenzione per poter risolvere il nostro problema. C’è un’origine in tutto ciò che è manifesto sulla terra.  L’art. 1 della Costituzione italiana potrebbe nella sua banale apparenza nascondere l’origine di alcune problematiche che sta vivendo il popolo italiano? Essendo il numero 1 dovrebbe essere il più fondamentale dei fondamentali, e da persone non addette ai lavori, quindi poco competenti in materia, ci concediamo comunque il lusso di fare alcune semplici osservazioni in merito.

La nostra Costituzione deriva dallo Statuto Albertino. Esso venne promulgato il 4 marzo del 1848 dal re Carlo Alberto di Savoia, e rimase anche con la fondazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861 con re Vittorio Emanuele II che diventa re d’Italia. Il capo di Stato Enrico De Nicola promulga il 27 dicembre 1947 la Costituzione della Repubblica Italiana, che entra in vigore dal 1° gennaio 1948 e sostituisce lo Statuto Albertino rimasto in vigore per quasi cento anni. Nel periodo successivo l’Italia riparte con la ricostruzione per la rinascita del dopoguerra e riprende a funzionare tutto il settore industriale, con la nascita di tante nuove aziende e la ripresa di quelle già esistenti, ma danneggiate o bloccate dalla guerra appena finita. Il popolo italiano deve lavorare e tanti investimenti arrivano dall’estero per consentire la ripresa dell’economia italiana. Nell’art. 1 della nostra

lavoro alienante

Troviamo dignità nel lavoro…?

Costituzione si afferma che l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro: noi ci chiediamo se il lavoro sia un valore tanto importante sul quale si possa fondare uno Stato. Forse sarebbe più appropriato per la fondazione di una fabbrica, allora sì che il lavoro diventa l’aspetto principale e fondante. Lo Stato italiano ci considera in primis dei lavoratori, siamo suoi dipendenti. E’ veramente assurdo. Qui qualcosa non quadra. Noi cittadini vorremmo vivere in una società i cui valori fondanti siano il diritto all’esistenza, alla vita libera e dignitosa, in cui i valori umani siano rispettati e tutelati dallo Stato. Come esempio già nel 1945 era nata la Carta delle Nazioni Unite e successivamente nel dicembre del 1948 viene redatta la Dichiarazione universale dei diritti umani promossa dall’ONU: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” Possiamo dire che sia stato un grande passo per l’umanità, dopo le atrocità sperimentate con la seconda Guerra Mondiale. Anche in Italia potevamo ricominciare bene, e qualcuno ha pensato di gettare le basi del nostro futuro come nazione sul fatto che dovevamo essere tutti principalmente dei lavoratori, il lavoro come principio fondante la nostra società. Ci hanno preparato per l’attuale modello economico neoliberista sul quale si basa la Globalizzazione, con la ricerca sempre e comunque del massimo profitto possibile. Quindi il lavoro diventa un modello sociale attraverso cui viene generata ricchezza per pochi: lo Stato italiano è fondato su una legge che sancisce questo diritto, per pochi. Ma noi ci chiediamo se lavorare esclusivamente per generare ricchezza che non viene poi utilizzata per migliorare le condizioni di vita di coloro che l’hanno generata (spesso finisce nei paradisi fiscali), se sia questo un valore tale da essere da tutti condiviso e accettato ed inserito nell’art. 1 della nostra Costituzione. Forse un pensierino in merito lo dovremmo fare, alla luce della situazione penosa in cui versa lo Stato italiano, fondato su un lavoro che non c’è: questa diventa immoralità, perchè il nostro Stato dovrebbe garantire lavoro a tutti e adempiersi totalmente nel ripristino delle condizioni economiche tali che possano creare le condizioni lavorative per tutti i suoi cittadini. Per ora l’Italia si sta sgretolando e le sue fondazioni poggiano sulla massiccia e crescente disoccupazione. Meditiamo sull’articolo 1 della Costituzione italiana. Se qualche giurista o esperto volesse darci parere, ben venga.

Considerazione conclusiva: il lavoro non è stato inventato da dio. Il lavoro diventa un’attività rispettabile se fonda la sua essenza nel creare un ambiente vivibile per tutti, dove aiutare la vita a vivere sia la priorità: gratificare noi che lo svolgiamo, ma che non sia dannoso, penalizzante o letale per il nostro prossimo. Quando il lavoro si mette al servizio di un modello economico consumistico estremo, le conseguenze sono quelle attuali sotto gli occhi di tutti. Ciò detto, qualche domanda sorge spontanea: ma il concetto del lavoro esprime un valore di talmente elevata caratura da essere considerato un valore universale (o meglio mondiale)? La concezione del lavoro si equivale per tutti i popoli della Terra? Proviamo a lasciarci andare a qualche riflessione e non trascuriamo un pò di svago con un piccolo viaggio in Australia, alla ricerca delle origini…

fiume

La risalita è impegnativa, ma può portare tanta gioia.

Risaliamo il fiume della nostra vita e impariamo a ricercare con coraggio e onestà: le origini ci portano luce, chiarezza e consapevolezza. Questo ci aiuta per attivarci verso piccoli cambiamenti e ci prepariamo a percorrere il cammino verso la Grande Visione.

Buon 1° maggio a tutti i cittadini italiani e non, lavoratori e non. Ma ci si augura che a festeggiare sia sempre la dignità umana, e che l’amore incondizionato vinca sempre

 

Legsol

 

 

 

 

 

 

20.000 LEGS

                                                 Ventimila leghe sotto i mari

giulio verne

(Giulio Verne)                          Da persone consapevoli impariamo a goderci qualche viaggio con la fantasia e insegnamolo ai nostri figli…La vita dovrebbe essere un bel lungo viaggio!

 

SIAMO IN 20.000 

L’origine, come tutto è iniziato. E’ sempre una ricerca, che spesso trova la sua motivazione dalla necessità di risolvere dei problemi. Un problema ha sempre una sua origine: è una grande soddisfazione trovare l’origine, lo è ancor di più se il problema crea disagio e sofferenza. La capacità di elaborare più informazioni, osservate da più punti di vista, forte intuito, il tutto vincolato a valutazioni di sincera onestà ed integrità: è la ricerca della verità. Non dobbiamo delegare ad altri ciò che è di nostra competenza, perchè il viaggio che stiamo intraprendendo avendo avuto in dono la vita, è naturale che dobbiamo essere noi a condurlo e portarlo a termine. Il problema in questo caso è di stabilire la direzione da prendere e quale sia l’obiettivo. Ormai la nostra idea è focalizzata: per Legione del Sole valgono le idee della Triade di Luce. Noi sappiamo cosa è bene per la vita sulla Terra e la consapevolezza che ci consente di viaggiare sui binari della onestà/verità risulta essere l’aspetto fondamentale su cui focalizzare le energie, al fine di giungere alla grande vsione, per la fondazione di una nuova civiltà che inevitabilmente ci aspetta nel nostro cammino di vita. Sarà una tappa obbligata, e ciascuno di noi è direttamente coinvolto, perchè nell’era dell’uomo click (colui che usa spesso la tastiera), con l’informazione che dilaga ovunque, abbiamo la possibilità di scegliere la direzione che il percorso della nostra vita potrebbe prendere, e che a sua volta si ripercuote sul modello sociale che  ci viene imposto, ma che indirettamente scegliamo noi. E’ nostra responsabilità scegliere di alimentare una certa consapevolezza di vita, gettando, per questo tipo di scelta, delle solide basi di onestà per la ricerca della verità: non dobbiamo ingannare noi stessi svendendo la preziosa vita al becero e squallido materialismo egoistico su cui si basa la moderna società altamente ed esclusivamente consumistica. L’egoismo individualistico fine a se stesso è contrario alla vita, la quale trova ampie giustificazioni e motivazioni di esistere grazie al disegno di un progetto di interdipendenza collettiva: le prime tribù, poi i villaggi, i borghi, i piccoli paesi, le cittadine, la città e così via fino alle nazioni e stati. Lo stato stabilisce delle regole di convivenza per una società molto numerosa, ossia di un gruppo di individui che convive ciascuno portando il suo contributo al fine di raggiungere degli obiettivi che vengono da tutti riconosciuti. La miglior vita si esplica dunque nella condivisione di valori che consentano la ottimale conduzione di una collettività, a partire dalla famiglia, cellula base su cui costruire una società. Conveniamo quindi che è importante alimentare la nostra consapevolezza in virtù di quei valori importanti e costruttivi per una collettività, e non delegare ad altri di decidere quotidianamente quali siano i valori che dobbiamo focalizzare ed energizzare. La ricerca delle verità è figlia di genitori consapevoli che OGGI più che ieri possono

cavaliere

Per la natura… con la natura.

scegliere di orientare il cammino dei loro figli su un percorso che porti a premiare una scelta di vita in linea e in armonia con le leggi della natura: ogni giorno dobbiamo seminare amore, per ricevere armonia e serenità. Ogni scelta deve premiare quelle condizioni che aiutino la vita a vivere. Parte tutto da ogni singolo essere umano, e il tutto si amplifica creando una collettività e poi una società di individui che agiscono sulla base di valori comuni per raggiungere l’obiettivo comune: vivere la vita in armonia verso un continuo crescendo evolutivo. Ancor di più se siamo genitori: abbiamo capito che i nostri figli hanno un futuro da vivere e che dipende da come la loro mente focalizzerà i principi ed i valori in cui credere. Sappiamo che la scuola fornisce loro informazioni non sempre veritiere e spesso condizionate dal modello di sviluppo imperante, che porta i nostri giovani ad escludere determinati valori, per alimentare quelli del sistema economico consumistico; per cui la realtà che si troveranno di fronte sarà quella che loro stessi cominciano a creare fin da piccoli. Siamo noi, adulti ormai consapevoli che dobbiamo intervenire  quotidianamente indirizzandoli verso la bellezza della vita e dei suoi valori che sono necessari per realizzare una società equa ed in armonia con le leggi della natura. Per chi non avesse ancora le idee chiare, ci ripetiamo con la Triade di Luce: focalizzare ciò che può dar vita alla vita.

L’origine del problema: la crisi. Detto tra noi, quale occasione migliore per rimboccarsi le maniche e lavorare sul nostro cambiamento, focalizzandoci sulla capacità di elaborare amore incondizionato. Le situazioni di crisi in genere ci mettono di fronte a delle problematiche e ci fanno riflettere sul perchè accadono, ci chiediamo a noi stessi come mai quel che è successo si è verificato in un momento invece che in un altro, perchè proprio a noi e non ad altri. I problemi nascono per farci capire che dobbiamo trovare altri percorsi per raggiungere i nostri obiettivi e spesso ci rendiamo conto che sono gli obiettivi stessi ad essere poco chiari, adeguati o pertinenti con quello che la nostra essenza ci chiama a vivere.

L’origine della crisi: i problemi. Ma dove sta il problema allora? La crisi in genere ci crea dei problemi, ma la crisi a sua volta è generata da problemi: in sostanza il problema è il problema di se stesso. Che fare allora? Impariamo a riconoscere i problemi, ad affrontarli personalmente, a risolverli e ci troveremo più abili nel vedere con chiarezza la nostra vita e ad avere sempre meno problemi non risolvibili, ma sempre più problemi che affrontati e risolti ci consentono di crescere. Porteremo alla collettività tanta positività e voglia di crescere, con meno intrallazzi problematici, più chiarezza, più trasparenza e più leggerezza nel vivere la vita di interdipendenza: un problema non risolto ti rende schiavo di colui che è capace di risolverlo. Ma la fiducia che lega noi stessi al prossimo ci consentirà di affidarci serenamente alle persone e magari di imparare e far imparare. Colui che ha tanto può dare tanto. Questa società in crisi ci sta dando varie opportunità per poter capire l’importanza di raggiungere la consapevolezza del vivere la nostra esistenza e noi, una volta compresa, la dobbiamo trasmettere ai nostri figli, e  a tutte quelle persone di buona volontà, che vorranno iniziare un cambiamento, qui e adesso. NOI SIAMO L’ORIGINE.

                                   

                                        20.000 LEGS  

20.000 legs sotto i mari, sopra i mari, sulla terra, nei cieli…ovunque!!!

il faro

Quando il buio arriva…il faro illumina…

Siamo in tanti e ovunque sulla terra, ma non sappiamo di esistere come identità. Legione del Sole vuole rappresentare questa identità su cui poggia un faro, che è il riferimento e l’indicatore del nostro cammino. Persone che condividono le stesse idee, che hanno raggiunto la consapevolezza di cui abbiamo parlato e di cui parleremo ancora, persone che vogliono cominciare a proporre determinati valori e che ogni giorno vivono nella ricerca della verità, al fine di migliorare la loro vita e di riflesso quella della collettività…20.000 persone ci sono, ma arriveremo a 100.000 e più…perchè siamo in tanti a credere nella forza delle idee di consapevolezza. Però conveniamo che i primi saranno pochi, l’esempio viene dato dai più virtuosi: non è da tutti vivere dimostrando che si può dare anche senza ricevere. Solo la ricchezza interiore ti consente di farlo, di vivere alimentando la vita con amore incondizionato, eliminando l’egoismo individualista che impoverisce l’anima e danneggia lo spirito vitale.

 

Sempre alle origini, quando era il verbo: è come se fossero partite onde nefaste che permeando alcuni popoli del creato, abbiano prodotto in questi delle strane forme di megalomania e delirio di onnipotenza su tutte le forme di vita appartenenti al pianeta Terra. E la confusione cominciò a regnare.

Legsol

Ascolta…

Buon viaggio!

 

 

Pensieri di Luce

 Il sole splende per tutti: e la luce sia.

sole

Se non lo vedi…o guardi le nuvole o forse è l’ora di dormire.

Un saluto a tutti voi che visiterete ed entrerete nell’angolo riservato al nostro giardino interiore. Chiariamo subito – come ci piace la parola ‘chiarire’, dare luce, illuminare – e qui affermiamo che vogliamo già metterci alla prova, che la prima cosa da evitare è quella di farci suggestionare negativamente dalla parola interiore, che potrebbe darci la sensazione di qualcosa che sta dentro e quindi buia, dove la luce fa fatica ad entrare. Nel nostro giardino c’è sempre il sole, è lui che detta i ritmi delle nostre giornate e scandisce quello che noi consideriamo il tempo e ci aiuta quotidianamente  nella coltivazione delle piante del nostro bel

giardino di monet

Il giardino di Monet

giardino, dal fiore colorato, magari profumato, all’albero da frutta, alla grande quercia. Sono le nostre virtù, che in quanto uomini siamo chiamati a coltivare ed alimentare: amore per la vita e amore incondizionato, onestà, lealtà, solidarietà, altruismo, gioia e serenità da condividere e le altre aggiungetele voi. Emozioni che aiutano a vivere la vita, che richiedono la volontà di agire verso la creazione di situazioni che siano favorevoli alla vita stessa. Tutto si lega alla capacità di trovare un equilibrio armonico tra noi esseri umani e la natura in cui viviamo, capire quando stiamo veramente bene, e non solo per periodi brevi – il classico fuoco di paglia – ma per lungo tempo: il vero benessere, l’armonia tra individuo e natura, ci regala l’eternità, ma dobbiamo esserne consapevoli. Allora inizieremo a capire che grande opportunità ci viene offerta quando troviamo il tempo per entrare nel nostro giardino e cominciamo a seminare fiori profumati o dai variegati colori, alberi dai buoni frutti e alberi che diverranno maestosi e utili compagni di vita, quella vita che volteggiando attorno a noi aspetta solo un nostro saluto di riconoscimento. Arriverà il momento in cui distingueremo le erbacce infestanti e le porteremo verso altre terre, in altri prati, perchè al momento il nostro sta richiedendo delle specie diverse; ci preoccuperemo di tenere lontani insetti dannosi o animali invadenti, che potranno recarsi altrove per la loro esistenza. Dobbiamo diventare

fiori

I fiori esprimono la bellezza della vita

dei bravi seminatori e coltivatori per poter percorrere il cammino della nostra vita, perchè ci stiamo accorgendo che siamo chiamati ad  una continua crescita, ma spesso non riusciamo a focalizzare l’obiettivo e le nostre azioni si perdono nelle banalità stagnanti e insoddisfacenti che i modelli sociali ci propongono. Ma i modelli sociali li creano sulla base delle nostre debolezze, e quindi siamo sempre lì: è colpa nostra, si, dipende sempre tutto da noi. Come è strana la vita: siamo noi che creiamo le nostre insoddisfazioni. Dobbiamo quindi resettare tutto, partire da zero e parlare in modo chiaro a noi stessi: la volontà di acquisire sempre più abilità e capacità nel coltivare il nostro giardino interiore dipende da noi. Sta a noi vedere la luce, perchè il sole splende per tutti, anche quando noi non lo vediamo lui c’è (per fortuna) e mai come in questa epoca abbiamo avuto ed abbiamo la possibiltà di fare esperienze di vita che ci portano a capire quanto possa essere bella e gradevole, oppure misera e nefasta se la interpretiamo esclusivamente in chiave egoistica/individualistica. L’era dell’informazione diffusa: non serve studiare tanto per capire come farci del male (vedi atomica). Serve esclusivamente capire la Triade di Luce, e da essa cominciamo a produrre tutti i nostri pensieri di luce. La libertà d’informazione ci consente di sapere che in questo pianeta siamo in tanti ad abitarlo. In nessuna altra epoca fino ad ora conosciuta  siamo stati così tanti – 7 miliardi di esseri viventi – e mai si sapeva quanti fossero gli abitanti della terra. Un potenziale umano di incredibile proporzioni, se pensiamo a quanta energia positiva si potrebbe produrre. Purtroppo non siamo tutti sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, cosicchè invece di un cammino di crescita felice, sotto la comune bandiera dell’ “aiuta la vita a vivere” e quindi l’essere umano nel suo evolversi, ci lasciamo conquistare dai miti di una società falsamente lanciata nel futuro grazie

cagnolini in giardino

Ma dov’è il meraviglioso progresso?

al progresso, nato dalla massima fiducia che nell’era moderna abbiamo dato alla tecnologia. Per rimediare a quest’eccesso tecnologico qualcuno ci propone invece una decrescita felice: l’idea è buona, solo il termine è inappropriato. Noi di Legione vediamo l’epoca attuale con ambizioni differenti, dove ci viene data la possibilità di sperimentare la vita sotto tanti aspetti, è un’opportunità che deve essere colta affinchè ciascun individuo possa migliorare il suo percorso di crescita. Dobbiamo ripartire dalla fonte primaria della vita: la luce che viene dal nostro sole. Qui è l’origine. Questo è il pensiero di Legione del Sole: la Triade di Luce ci indica il percorso. Con i pensieri di luce cammineremo sul giusto sentiero, per arrivare alla consapevolezza della Grande Visione.

Diciamo che è l’epoca in cui i popoli occidentali hanno conosciuto una pseudo libertà apparente: quando eravamo popoli col 95% di ignoranti non avevamo possibilità di avere maggiori pretese nei confronti di chi ci governava  e subivamo il potere costituito senza tante speranze di rivalsa. Quando è arrivata un pò di cultura abbiamo capito che coloro che ci governano non hanno l’investitura divina, sono esseri umani come noi (con tutto rispetto per David Icke): tutti abbiamo pari diritti e doveri nella società in cui viviamo, tutti abbiamo il diritto all’esistenza. Noi occidentali siamo quindi stati imbrigliati nel sistema economico produttivo: lavoro, produzione, consumo. Gli altri popoli prima dell’arrivo dell’uomo bianco occidentale, vivevano con dignità la loro vita, poi sono stati conquistati, schiavizzati, o imbrigliati nel sistema economico produttivo che è stato esportato in tutto il mondo. Ma ora la pseudo libertà avuta con la modernità sembra vacillare, non ci gratifica più, sembra una beffa: ci sentiamo un pò schiavi di un sistema che si sta rivelando una vera bufala per gli esseri viventi. Abbiamo, non sempre, la sensazione di vivere delle gratificazioni meravigliose perchè lavoriamo, produciamo e guadagnamo (ora con la crisi un pò meno…), ma non sappiamo nulla di chi ci ha dato la possibilità di mangiarci una buona mela, del buon pane o della gustosa carne: i beni di prima necessità, senza i quali non potremmo sopravvivere. Questo sistema economico sembra troppo macchinoso, troppo energivoro e poco sostenibile, inoltre è in grado di creare miseria e povertà. Che abbia le ore contate? Ci chiediamo se possa esistere un sistema migliore: probabilmente si, e siamo sicuramente noi, tramite persone oneste e di buona volontà che studiano la vera economia, che dobbiamo escogitare e inventare nuove teorie e soluzioni. Tutto qui: i binari da seguire sono sempre quelli che passano per la Triade di Luce. L’attuale sistema economico si è spinto troppo oltre e sembra ormai fatiscente, in quanto creato su basi fragili (sistema monetario e la finanza che lo usa) e idealizzando principi contrari alla vita e al rispetto della natura. Forse vorremmo tutti un cambiamento: facciamo un’esame di coscienza e cominciamo ad agire per creare situazioni che ci portino verso la visione di quella civiltà che tutti ci meritiamo, per poter vivere dignitosamente ogni percorso di vita che ciascuno di noi è destinato a raggiungere. La nostra mente che si è fatta ingannare, ora ci può anche aiutare: deve cominciare a lavorare per donare energia ai valori che sono sacri alla vita. Cominciamo a voler rivivere puntando a valori come l’onestà, lealtà, la solidarietà, la ricerca della serenità interiore. Qualcosa dentro di noi ci aiuterà a cambiare in meglio, e saremo più felici. Lasciamo che il sole ci illumini: la luce che ci permea entrerà in noi, filtrata dai nostri pensieri consapevoli e produrrà quelle attivazioni del nostro dna che sono già programmati dalla vita stessa. Consapevolezza è la parola d’ordine. Vedremo strada facendo…

cagnolino in giardino

Mi sento incompreso…mi sa che dobbiamo scambiare due parole!

Cominciamo a coltivare il nostro giardino interiore. Cominciamo a relazionarci più spesso con la natura attorno a noi: cominciamo a parlarle. Quando potete parlare con un cane fatelo, quando potete parlare con un gatto fatelo, quando potete parlare con un fiore fatelo, quando potete parlare con un albero fatelo..quando non vi rendete conto che state parlando con un uomo…allora fermatevi.

Pensieri di luce a tutti voi,

Ascolta…

 

Legsol

 

 

Pianeta Terra

Pianeta Terra

Pianeta Terra con sorpresa…

Benvenuti in questo spazio, che ci consente di addentrarci cautamente, con gli intenti di curiosità, ricerca, esplorazione, comprensione, utilizzando il lanternino della verità/onestà, in questo mondo che ci sta ospitando e nel quale stiamo percorrendo quotidianamente il nostro cammino di vita. Un mondo che nessun uomo ancora bene conosce: il Pianeta Terra.

Vale sempre il nostro annuncio per quelle persone di buona volontà, sicuramente un pò speciali, o che lo sono ma non sanno ancora di esserlo, che apprezzano le idee da noi espresse: se volete collaborare per incrementare la nostra scarsa, ma ben indirizzata conoscenza, siete benvenuti. Un modo per scambiarci idee lo troveremo. Per noi la cosa importante è mantener fede ai principi esposti nella pagina “Pensiero” in merito alla Triade di Luce, considerando anche la radiografia esposta nella premessa sull’identità delle persone che vorremmo al nostro fianco: puntiamo tutto sui valori, quali onestà, lealtà, ricerca della verità, al fine di creare gruppi di persone che vogliano condividere le idee che noi esprimiamo. Legsol come riferimento e polo di attrazione ed espansione umana, per generare la Grande Visione e quindi la consapevolezza che generi tanti cambiamenti verso una splendente civiltà. Non ci stancheremo mai di ripetere che dobbiamo creare terreno fertile per la semina e la coltivazione di sani valori ed evitare invece, ciò che è la prassi per tutta l’informazione massmediatica, di favorire lo sviluppo di pricipi contrari al miglioramento della vita, al diritto di vivere, al rispetto della natura. In questo spazio cercheremo di sensibilizzarci  alla comprensione della vita sulla terra in relazione all’ambiente che ci circonda.

Partiamo subito con alcune tra le infinite domande che potremmo farci. Quanto è giusto vivere al 104° piano del glorioso Empire State Building, il più famoso grattacielo di New York alto 381 mt, senza contare la sua antenna? La vita che ha scelto il nostro corpo è contenta di starsene lassù, senza contatto diretto con le energie di madre natura, che provengono dal suolo, dalla vegetazione e dagli interscambi di relazioni umane che potrebbero avvenire nella società che abbiamo creato? Sembra da paranoia, da incubo, e per fortuna che le finestre sono bloccate, senza possibilità di uscita: vita in cattività, chiusi in gabbia. La nostra parte animale ci permette anche di adattarci a vivere in reclusione, ma a questo punto allora ci conviene considerare anche il nostro spirito e provare a vivere da asceti, magari come monaci se apprezziamo la comunità oppure come eremiti se ce ne vogliamo stare isolati, magari contemplando stupendi paesaggi naturali.

Altra domanda, tra le infinite: ma quando partiamo per dieci giorni di vacanza al mare, nei mesi estivi in cui la maggior parte degli italiani prende le meritate vacanze, ed arrivati al nostro mare capita di vederlo con chiazze oleose o schiuma bianca in superficie, per non parlare di sacchetti, oggetti in plastica ecc…capita spesso che ci arrabbiamo e ci giochiamo le vacanze? Il famoso progresso (su cui già abbiamo espresso opinioni), tecnologia ed evoluzione, che ci portano verso la copertura del pianeta con immondizia e sostanze inquinanti: ma ci rincuoriamo, per fortuna che ci capita solo dieci giorni all’anno. Peccato, però, che la situazione si ripeta uguale l’anno successivo. Che fare per non rinunciare alle nostre vacanze? Beh, intanto sperare che gli organi competenti nelle varie località costiere si attivino per dare ogni tanto una bella ripulita al nostro mare, e questo già avviene da anni. Oppure per chi ha la possibilità, scegliere un paese straniero dove gli effetti dell’inquinamento siano ancora meno evidenti e pervasivi. Riusciamo spesso a trovare degli espedienti, che in genere curano l’effetto e non la causa del nostro problema. Un pò come per le nostre medicine: qui non vale il detto del dentista “tolto il dente, tolto il dolore”. E il dolore deve ritornare, deve accompagnarci nel nostro cammino, perchè l’economia si serve del dolore, ma qui siamo in un altro capitolo e ne parleremo.

Tuttavia, come spesso accade nella vita, per tutte quelle situazioni e relazioni di convivenza risulta sempre utile trovare accordi e compromessi: per proseguire nel processo vitale della crescita siamo tutti interdipendenti, è il legame evolutivo. Siamo legati, ma liberi. Un pò come il legame tra madre, padre e il figlio che deve crescere, il quale riceve cure ed attenzioni affinchè cresca sano , forte e con dei pricipi, modelli e schemi comportamentali che gli siano utili per affrontare la vita da adulto. La sua intelligenza gli sarà utile poi per capire come cavarsela senza più dipendere dai suoi genitori: con madre natura è la stessa cosa. Qualcuno ci ha regalato un pianeta sul quale stiamo vivendo, ma del quale ancora molto abbiamo da scoprire e capire. Il problema è che la nostra intelligenza viene superata dalla stupidità, quindi pensiamo esclusivamente di sfruttare le risorse che ci consentono di impostare una società basata sull’utilizzo di energia per creare un’economia consumistica, spinta dall’etica del profitto e supportata dall’idea di creare sviluppo e progresso. Ma è testimoniato che la vita, per qualsiasi situazione ad essa correlata, ci presenta sempre una medaglia a due facce: i fautori dello sviluppo e del progresso ci fanno ovviamente vedere la parte bella della medaglia, il davanti, mentre esiste anche il retro (o il rovescio), che forse è meno bello, o perlomeno più sconveniente per l’economia dei consumi. La stupidità è alimentata all’inverosimile dai modelli culturali che sono divulgati nella nostra società, sicchè ci fermiamo a godere solo delle cose belle create dal progresso, e fin qui nulla di male. Anzi, mai come in questa epoca gli esseri umani hanno goduto di tanta libertà e possibilità di creare cose belle nella vita: la massa ha conquistato un piccolo posticino di apparente benessere nel palcoscenico della vita, con la possibilità di studiare e giungere alla conoscenza di tante informazioni sulla vita stessa. Quindi, invece di studiare come trovare degli equilibri per creare armonia tra i viventi e la natura, ci perdiamo in un consumo sfrenato delle risorse, creando danni all’ecosistema ambientale e portando la nostra civiltà verso l’inarrestabile declino.

asteroide

Che bell’impatto…

A questo punto analizziamo tre ipotesi per il futuro del nostro pianeta e dei suoi abitanti. La prima: arriva l’asteroide. Coloro che assecondano questo tipo di ragionamento sono quelle persone che decidono che è meglio proseguire su questi binari, godersi tutto quello che la natura può offrire, essere magari tra i pochi che riusciranno a gestire il potere ed avere privilegi, oppure essere comunque tra quei tanti che possono avere gli agi e le comodità che la vita moderna sta offrendo (per i paesi industrializzati). Tutti costoro seguono il “carpe diem” del poeta latino Orazio: la vita è molto bella e preziosa, ma fugace, per cui godiamocela oggi senza dar troppo peso al domani. Purtroppo per i paesi industrializzati il domani è grigio, se non nero (come carbone e petrolio) a causa di inquinamento, immondizia, guerre per le risorse energetiche, aumento demografico: il famoso rovescio della medaglia. E’ molto probabile che arrivi anche un’asteroide che porterebbe devastazione e distruzione della vita sulla Terra; oppure l’innalzamento del livello dei mari o il diluvio universale bis. Chissà, forse anche un attacco alieno. Tutto spinge verso il godersi questa vita abbagliante, che potrebbe essere irripetibile e per cui da non perdersi, che sarà anche l’obiettivo dei paesi che si stanno sviluppando in questi anni. In Italia, paese in qualche modo sviluppato, ora ce la stiamo godendo alla grande.

greenpeace

Greenpeace, attivisti coraggiosi….

Seconda ipotesi: difesa/salvezza della natura. Qui si raggruppano quelle persone che hanno un animo molto sensibile, realistico e spesso anche coraggioso, ossia quelle persone che riescono a vedere anche il rovescio della medaglia, vogliono guardare in faccia la realtà, in modo onesto. E’ una nobile causa, un pensiero alla natura, magari senza scopo di lucro o di perseguimento di un progetto politico pianificato, allo scopo di servire il potere o da parte del potere. E’ sempre un’idea pregevole, di valore inestimabile la difesa della natura, ma potrebbe essere vero anche il contrario: ossia che andando avanti di questo passo saremo noi esseri umani che dovremo difenderci dalla natura stessa, come è sempre stato da quando esiste la vita sulla Terra. Noi pensiamo di averla dominata, ma forse è un pensiero ingannevole, un semplice abbaglio, una pseudo convinzione di onnipotenza. Progresso e tecnologia ci stanno abituando troppo bene. Torniamo con i piedi per terra e diamoci da fare per scoprire come vivere in armonia e nel rispetto della natura.

Prima di considerare la terza ipotesi osserviamo questi dati relativi alle potenziali riserve mondiali per l’approvvigionamento energetico:

- Carbone      850 mld tonnellate        X 140 anni ancora

- Petrolio      1215 mld di barili            X 40 anni ancora

- Gas           180.000 mld di mc           X 60 anni ancora

- Uranio       3,3 mln tonnellate            X 78 anni ancora

Possiamo considerare anche poco attendibili i dati sopra esposti, sicuramente datati a qualche anno fa, nulla vieta a chi ci legge di andare a cercarsi dati magari più aggiornati. Però, considerando che ci sono paesi che si stanno sviluppando (Cina, India, Brasile, molti stati africani) e che avranno sempre più bisogno di energia e di materie prime, il pensiero è che per il futuro la situazione non potrà certo migliorare. Arriverà il giorno in cui ci troveremo con la pancia vuota e le tasche rivoltate: forse tra 100 anni, forse anche 200. Chi può dirlo, tanto noi sicuramente non ci saremo.

Legione del Sole

Legione del Sole

Giunge quindi il momento della terza ipotesi: tuteliamo vita e natura. Nascono i principi di Legione del Sole, quelli relativi alla Triade di Luce. Consapevoli che la strada dello sfruttamento delle risorse energetiche unicamente per inseguire l’etica del profitto, al fine di creare più o meno tanti Paperon de Paperoni (vedi Bill Gates e soci), i quali accumulano insignificanti capitali terreni, conduce inevitabilmente alla produzione di inquinamento, immondizia, squilibri nell’ecosistema ambiente, miseria e povertà diffusa, noi di Legione del Sole cominciamo a delineare la visione di un nuova civiltà. Vediamo il perchè di un mondo nuovo alla luce di tre fattori che potranno compromettere l’esistenza di quello attuale:

-1) Materie prime (pilastro su cui si fonda la nostra società industriale,sicuramente finiranno: DIPENDE DA NOI)

-2) Cataclismi naturali (asteroidi, eruzioni vulcaniche, terremoti, epidemie,    carestie: NON DIPENDE DA NOI)

- 3) Rivoluzioni (guerre, giochi di potere, nuovo ordine mondiale: DIPENDE ANCHE DA NOI)

L’unico fattore sul quale l’essere umano non può influire è quello dei cataclismi, mentre per gli altri due raggiunta una certa consapevolezza  possiamo anche intervenire. Diciamo ‘anche’, perchè non è obbligatorio e non è nemmeno così immediato l’intervento. Diciamo ‘anche’ perchè basterebbe la volontà di farlo. Diciamo ‘anche’ perchè…perchè non cominciamo a distinguerci per l’intelligenza, la purezza e la bellezza delle nostre idee? Seguendo i principi che nascono dalla Triade di Luce si vuole dare importanza alla vita e alla natura, in sinergia, perchè sono elementi inscindibili, e gli esseri umani che vogliono godere della vita e realizzare il loro cammino di crescita lo possono fare, perchè stiamo percorrendo il giusto sentiero. 6 miliardi di persone che vogliano seguire questo cammino, che aderiscano alla terza ipotesi, sono un grande gruppo sul pianeta Terra: possiamo preservare il pianeta e creare vita vivibile per tutti. Dobbiamo cercare i punti di equilibrio e di armonia con la natura.

orso polare

Madre e figlio…il legame evolutivo!

 

I primi passi consistono nell’informare il nostro vicino che…che esiste Legione del Sole, e che qualcosa siamo chiamati a fare: dobbiamo raggiungere la grande visione. E’ un cammino quotidiano, molto semplice perchè basta capire che dobbiamo operare sempre in favore della vita che vuole vivere, e noi esseri umani non dobbiamo impedirlo per avidità. Non sarà magari per noi, ma sicuramente per i nostri figli o nipoti: prendere o lasciare. O stiamo con la vita o contro la vita. Per noi di Legione del Sole il pensiero va solo in quella direzione: la Triade di Luce. Depressione, disperazione, senso di smarrimento, ansie, paure, si allontaneranno da noi e rimarranno abbandonate nel profondo del dimenticatoio della nostra memoria. Carichiamoci di onestà e vendiamo onestà, questa è la ricetta per un grande futuro di convivenza serena e pacifica mondiale. Onestà è luce che esce dagli occhi delle persone: la stessa luce che arriva sulla Terra e che dona la vita. Triade di Luce sempre.

Ecco un esempio di comunità che sta portando avanti un lavoro di sinergia tra essere umano e natura, con tante fondamenta di consapevolezza e amore. Sono buoni spunti per la riflessione…

Vedi…

Siamo appena nati e vogliamo crescere con voi, quindi vi chiediamo cortesemente di lasciarci un vostro parere alla pagina “Contatti“.

Grazie, un saluto a voi

Legsol