GIUGNO

                                                GIUGNO: LA DANZA DEL SOLE

 

E’ arrivata la Primavera?

mietitura

2013 è anomalo nei primi mesi…mieteremo a giugno?

Sì, è arrivata e sta passando, probabilmente chiedendo in prestito qualche giorno al carnevale: ne ha giovato travestendosi da melanconico autunno. Quest’anno è molto probabile che giugno non abbia più la falce in pugno, ma la cederà all’amico luglio: vedremo come saranno i raccolti di grano per fine mese. Sicuramente una cosa è certa: ci siamo persi la bellezza solare di uno dei mesi più affascinanti dell’anno, quando le giornate cominciano ad allungarsi, e si comincia a godere la trasformazione vitale che avviene in noi, per l’adattamento ai futuri bagni di sole e a quello che poi sarà la canicola estiva.

Giugno 2013: alle nostre latitudini ci chiediamo tutti se il dio greco Zeus abbia per caso bacchettato Atlante (colui che sorregge la Terra) per una sua marachella, e

...siamo in balia dei pensieri di Atlante!?...

…siamo in balia dei pensieri di Atlante!?…

se questi si sia quindi leggermente piegato generando una inclinazione dell’asse terrestre portando a noi caratteristiche climatiche più nordiche e atlantiche. Sembra di vivere in Scozia, o paesi confinanti, perchè ormai sono cinque mesi che vediamo i nostri cieli coperti di nuvole (con le quali ormai siamo in simbiosi), il loro grigiore e pioggia che frequentemente scende dal cielo il cui pensiero è di non farci sentire la sua mancanza. Sicuramente quest’anno, da gennaio a maggio, non ne abbiamo sentito la mancanza.  L’acqua è fonte di vita, ma in questo seppur breve periodo, che rispetto alle ere geologiche è una nullità, abbiamo avuto ampiamente modo di valutare quanto possa essere importante la presenza del nostro amico sole. Che qualcuno ci stia suggerendo come affogare i nostri cattivi pensieri? Oppure tutte le nostre preoccupazioni? Ma piove acqua e forse è per questo che più al nord si strafogano di whisky e birra mentre noi, nell’eventualità di scacciar pensieri, preferiamo il vino di una buona uva maturata al sole.

cavallo pazzo

Cavallo Pazzo e la Grande Visione…..R. Harris (solo per cuori e fegati forti)

Sicuramente ogni paese ha le sue tradizioni, che derivano dall’interazione rielaborata  tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, con variegate sfumature che consentono il miglior adattamento alla vita, perseguendo il fine della sopravvivenza della specie. Proseguendo e persistendo la situazione climatica attuale è forse il caso che ci si impegni tutti nell’imparare una danza molto utile e propiziatoria: la danza del sole. Pazzia?…Beh, sicuramente non pensiamo agli artigli d’aquila sotto la pelle del petto che utilizzavano i Sioux, però con tutti i piercing quasi inutili (il nostro pensiero) che si fanno tante persone oggigiorno, sarebbe cosa gran più sensata forarsi per una motivazione più profonda e concreta. Tale danza era una forma di ringraziamento collettiva nei confronti di madre natura (la terra ed il sole in particolare), attraverso cui l’individuo (uomo) donava qualcosa di se (autosacrificio) per entrare in rapporto esclusivo con il mondo spirituale: l’aquila che vola verso il sole. Diventa un rito di purificazione, in quanto è previsto anche il digiuno, cosa che non farebbe male a noi persone del mondo civilizzato. Lasciando perdere l’autosacrificio, che ci sembra cosa un pò fuori luogo (a quanti di voi si sarà accapponata la pelle!) , sarebbe interessante invece meditare sull’aspetto propiziatorio, ossia riprendere comunque un dialogo con la natura. E’ ciò che a noi di Legione interessa. Abbiamo perso il  filo d’oro che ci lega alla natura, la consapevolezza di appartenere ad un mondo più ampio di quello che la nostra mente riesce a vedere, un mondo dove l’interdipendenza dei suoi abitanti è in equilibrio armonico e viaggia vibrando sulla lunghezza delle onde Alfa.

toro seduto

Toro Seduto…il guerriero…e la danza del sole.

Abbiamo bisogno di ritrovare i nostri equilibri per migliorare le nostre capacità vitali e dobbiamo ri-imparare a dialogare con la natura che ci circonda: noi stiamo facendo l’opposto, isolandoci sempre più, anche tra di noi. Dobbiamo aprire gli occhi, osservare, attivando la nostra volontà, la natura attorno a noi, e poi ascoltarla. Si impara, ma dobbiamo volerlo, perchè così si intraprende un cammino di crescita che deve diventare la nostra quotidianità. Abbiamo già visto che questa è la base del cambiamento che noi auspichiamo. Ne riparleremo.

Giugno sta facendo fatica a manifestarsi, o meglio l’amico sole non riesce a farsi spazio tra le nubi: eppure è il mese che ci porta l’estate. Quando il blu del suo cielo non è farcito di grigi nuvoloni, o meglio ancora non ha per sfondo un grigiume coprente di insolita apatia, quando si vedono delle maestose e dolci nuvole di panna o zucchero filato allora la giornata sprigiona tutta la sua bellezza fino a tarda ora: in genere non c’è ancora quel caldo insopportabile che si manifesta verso luglio e agosto ed è piacevole fare delle passeggiate a piedi o in bicicletta persino nelle città. Unico neo: si risvegliano le zanzare, il flagello estivo, che comincia già in primavera e ce le ritroviamo fino quasi a novembre. Ah…che bello potersi fare delle vacanze in giugno! Chiudono anche le scuole e finisce l’anno scolastico: che liberazione! Godiamoci queste belle e lunghe giornate, perchè poi l’amico sole comincerà il suo allontanamento verso il suo apogeo (massima distanza dalla Terra), che cadrà in periodo invernale (solstizio d’inverno). L’evento che ormai non è più tale è l’arrivo dell’estate che in genere è fissato per il 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Per il 2013 il solstizio d’estate sarà il 21 giugno alle ore 5.04 della mattina, mentre quello invernale il 21 dicembre alle 17.11 della sera. Può capitare che nell’emisfero Boreale il solstizio capiti anche il 20, questo perchè dai calcoli astronomici si è verificato che il solstizio ha un ritardo annuale di circa 5 ore e 48 minuti, che viene recuperato con l’aggiunta di un giorno (29 febbraio) negli anni bisestili. Con il termine solstizio che significa “sole fermo” si vuole indicare un periodo che va dal 21 al 24 (giugno-dicembre) in cui il sole sembra fermarsi in cielo in virtù di un fenomeno astronomico sul quale non ci soffermeremo (non siamo astronomi…se qualche lettore vorrà aiutarci ben venga) e che genererebbe particolari influssi energetici sulla Terra. Una situazione molto interessante per coloro che sono abili osservatori dei fenomeni di madre natura, e che i nostri avi ben conoscevano e ne approfittavano per propiziarsi eventuali favori dal mondo cosmico-spirituale. La richiesta di favori veniva concretizzata nelle più svariate forme e a seconda dei paesi in cui si celebravano, ma in genere gli elementi interessati erano due: l’acqua ed il fuoco, che venivano identificati come i fattori principali della purificazione.

San Giovanni Battista (colui che battezzava con l’acqua, ma diceva che sarebbe arrivato qualcuno che avrebbe battezzato col fuoco). Dicevamo appunto che l’evento solstiziale non riscuote più tante attenzioni come festa e pochi sono i

falò

…emozioni suggestioni fascino…in condivisione..

sostenitori nella nostra penisola. In alcuni luoghi la tradizione di festeggiare con grandi fuochi e falò la notte del 23 è ancora viva, come ad esempio ad Arpino (FR) dove è nel folklore paesano preparare i favoni o “fuochi di San Giovanni” partendo da quello centrale, che gli anziani raccontano debba essere preparato così:”prima si deve mettere la legna più grossa, che servirà da sostegno, poi una balla di fieno, rami di ginestra, fascine e tutto ciò che è stato precedentemente  raccolto, così da formare una grande catasta detta il ‘Falò a montone’ “. Queste celebrazioni rituali e ricche di simbolismi sono presenti nel folklore di derivazione indoeuropeo e nelle tradizioni dei popoli africani (vedi la celebrazione dell’ànsara il 24 giugno, islamici del nord Africa) e asiatici. Ma è soprattutto guardando al passato che si vede come la storia sia ricca di civiltà che celebravano il sole (quindi fuoco), come ad esempio i Romani nel culto del Sol Invictus (sole invincibile) o gli Egizi con Aton (culto del disco solare). Ora, a noi non interessa tracciare la storia dei culti religiosi che condividevano la divinazione del sole, ma ci interessa fare una breve riflessione in merito a queste credenze, che tuttora permangono in alcuni luoghi della terra, talvolta nella loro forma originale e talvolta trasformati in festività da altre religioni che li hanno sostituiti. Premessa alla riflessione, citando dunque alcune realtà come i Sioux (e tutte le tribù dei nativi americani) che,per avvicinarsi al sole visto come simbolo da cui parte la spiritualità, compivano addirittura degli autosacrifici, la barca solare di Cheope, il carro solare di Apollo, il Sol Invictus dei

sol invictus

Sol Invictus,seguito dalle legioni romane..

Romani,nelle antiche religioni pagane, come la politeista greco-romana si celebravano i solstizi (estivo e invernale) con grandi falò e varie ritualità legate ai benefici ottenibili dalla natura. Riflessione: possibile che tutti i popoli e le civiltà finora comparse sulla terra e di cui si abbia notizia, avevano la curiosità di stabilire dei rapporti con il mondo spirituale o con il cosmo attraverso la natura, mentre noi (in particolare gli evoluti nel progresso tecnologico) difficilmente cerchiamo questo incontro e se lo facciamo è tutto basato sul seguire delle interpretazioni di alcuni (tra i tanti) testi scritti…da chissà chi? Non ci rendiamo conto che esiste un mondo cosmico al quale dovremmo collegarci e a cui fare riferimento durante il vissuto quotidiano? Lasciamo pure certe ritualità al vecchio folklore contadino, ma anche nel 2013 sarebbe cosa buona ricercare la nostra spiritualità, attraverso la religione o attraverso la cosmogonia della natura: la cosa importante è propiziarci il bene per la vita, giungere all’amore come grande forza cosmica che deriva dall’interazione tra la luce del sole, che genera la natura sulla terra, di cui la vita è una massima espressione come risultato di un processo cosmico nel nostro universo. Noi ci esprimiamo con la Triade di Luce

Propositi, iniziative e spunti per attivarsi in concrete riflessioni da parte di Legione del Sole: cerchiamo di attivare tutti un semplice collegamento con madre natura, approfittando del prossimo solstizio estivo di questo 2013, l’anno che ci introduce al- e favorisce il- cambiamento. Quando saremo al giorno 21 chi potrà dovrà accendere un bel falò, diversamente potrà optare per una semplice riflessione e cercare di percepire le forze cosmiche che fino al 24 si muoveranno sulla Terra, affinchè inizi ad attivarsi la nostra consapevolezza.

GIUGNO CI AIUTA…

Anche giugno ci aiuta nel nostro cammino di consapevolezza verso la grande visione. Lasciarsi coinvolgere nella condivisione di emozioni, suggestioni e fascino dei falò di San Giovanni è un’esperienza sempre unica: la luce che si fa strada nel buio della notte, dona energia al nostro animo riscaldando il cuore e illumina la nostra mente che identifica con maggior chiarezza il nostro cammino. Impariamo a focalizzare bene i fotogrammi della nostra vita, per quel film che stiamo tutti costruendo finalizzato a realizzare un nuovo paradigma. C’è sempre l’occasione per focalizzare i giusti valori, quando siamo vicini alla natura ed impariamo ad osservarla con consapevolezza. I falò sostituiscono momentaneamente il sole, così come accendere una candela può sempre essere d’aiuto per contemplare il nostro rapporto con la natura, attraverso la riscoperta quotidiana del nostro profondo legame che con essa e quindi con il cosmo abbiamo. Impariamo tutti a focalizzare i giusti valori, partendo dalla percezione del nostro microcosmo per poi espanderci nel macrocosmo. Sicuramente la società prettamente materialista che abbiamo contribuito a costruire non ci spinge certo verso questa riscoperta: dobbiamo volerlo noi, sta qui il vero cambiamento. Ma ne riparleremo. Ora lasciamo che giugno si risvegli e impariamo l’arte della meditazione  consapevole di cui abbiamo parlato…appena possibile facciamo tutti una bella danza del sole…ovviamente NON in stile Sioux (che noi rispettiamo), ma in quello di Legione del Sole (adattato alla società attuale).

mietitura

…motiviamoci nel perseguire e recuperare sani valori…sempre! Siamo tutti INTERDIPENDENTI e legati da una matrix che dobbiamo ricreare con un nuovo PARADIGMA.

 

Felice estate a tutti,

Legsol