Legione del Sole propone

Legione del Sole ritiene di vedere il suo punto di forza dove molti riescono a vedere solo tenebre: quale occasione migliore per far lavorare e rafforzare la gioia dell’amore, se non nella società attuale piena di problemi e incomprensioni tra i popoli, caratterizzata da guerre, disastri ambientali e povertà. Potrebbe sembrare paradossale che ai giorni nostri, alla luce delle conoscenze che abbiamo in tutti i settori dello scibile umano e delle tecnologie in continua evoluzione, l’uomo non sia in grado di creare una società di convivenza pacifica e serena. Ed in effetti la civiltà attuale invece che in evoluzione sembrerebbe in netta involuzione, incapace di gestire gli enormi problemi che essa stessa genera. Ci viene sempre proposto il messaggio “evoluzione = progresso” e quindi a noi sembrano doverosamente giustificate le ricerche e lo sviluppo di nuove tecnologie, e di conseguenza i prodotti da esse realizzabili da vendere alle masse, quali computer, automobili, telefoni cellulari, giochi elettronici ecc… Di questi tempi sembra che il progresso si misuri da quanti cellulari una persona possiede. Per i cittadini del XXI secolo il progresso diventa un sogno necessario e quasi obbligatorio, senza il quale non ci può essere futuro. Diciamo grazie al progresso quando ci consente di abitare in una casa che ci tiene al caldo in inverno e ci ripara dal sole in estate: poveretti quelli che vivevano nelle caverne o vivono nelle capanne. Ma le case potrebbero essere costruite meglio e con un minor impatto ambientale. Oppure diciamo grazie alla scienza medica, quando trova la cura per molte malattie: ma non è bello quando alcune malattie si cronicizzano e si crea la dipendenza perenne al farmaco. Legione del Sole non è contraria al progresso se agisce nell’ambiato della triade di luce, quindi a favore della vita e della crescita rivolta al raggiungimento della consapevolezza del genere umano. Ma ci opponiamo al progresso quando esso si appropria della vita delle persone, giocando con le debolezze dell’essere umano per impedirgli di vivere appieno la sua esistenza. La comodità quando diventa pervasiva ci porta alla pigrizia, all’indolenza, alla passività, al lasciarsi guidare dai modelli sociali senza valutarli con spirito critico: in molti paesi occidentali l’obesità è in forte incremento con elevati danni alla salute. Il computer è comodo ed utile: ma cosa faremo quando sarà tutto gestito dai computer? I robot hanno già rubato il lavoro a molte persone: dovremo allora riflettere sull’essenza del lavoro in questa società? L’attività lavorativa non è un concetto piovuto dal cielo, ma è stato ideato dall’uomo stesso per poter creare un circuito economico basato sulla produzione e scambio di beni e servizi, con lo scopo di migliorare la vita degli esseri viventi. Nel tempo purtroppo l’idea del lavoro è degenerata: quella che era un’attività che avrebbe dovuto nobilitare l’uomo è diventata una pedina fondamentale nello scacchiere della nostra economia. Ed in questa società più che in quelle passate, il lavoro serve alle persone per ricevere soldi e pagarsi da vivere. Se per vivere è necessario avere un lavoro allora ogni società che funziona con questo modello deve garantire un lavoro a tutte le persone; in mancanza di questo deve fornire un’assistenza affinchè le persone possano vivere ugualmente e aiutarle nella ricerca di un’attività. Nel progresso vengono annegate molte delle paure generate dal confronto tra la piccolezza dell’essere umano e la natura che lo ospita. Uragani, tsunami, terremoti, epidemie, carestie e altri fenomeni legati alla natura che ci circonda e dell’universo cui apparteniamo hanno sicuramente le potenzialità per generare catastrofi e seminare panico e paura. Sappiamo per certo che è già successo nel passato. Ci affidiamo quindi alla tecnologia per poter guardare il futuro con occhi di speranza e fiducia. Consapevoli della potenza della natura e delle nostre lecite paure ataviche, ci affidiamo al mitico progresso che purtroppo viene manipolato e usato dal modello economico consumistico al fine di ingrassare e riempire le tasche dei pochi a discapito dei molti.Il denaro che non può mai stare fermo ha trovato da un paio di secoli un florido circuito in cui inserirsi, con il consenso della maggior parte della popolazione mondiale: questo progresso abbaglia e spesso punta le sue carte su bellezza e comodità. Questo purtoppo ci rende un po’ ciechi. Non riusciamo a vedere dove stiamo mettendo i piedi mentre camminiamo e perdiamo il senso dell’orientamento. Come facciamo a capire quale sentiero stiamo percorrendo? Lo splendore dell’abbaglio è magico e affascinante, ma stiamo correndo il rischio di cadere in un dirupo. Non importa: 7 miliardi di persone in continuo aumento possono permettersi di avere qualche perdita strada facendo. Anzi, potrebbe essere una delle soluzioni per fermare l’aumento demografico, e probabilmente qualcuno la pensa così. Siamo in troppi su questa terra. Forse questo tipo di progresso non è indirizzato verso il tipo di evoluzione che molte persone vorrebbero e sembra quindi impensabile avallare l’idea che “progresso = evoluzione”. Il tipo di progresso che ci viene proposto non sembra poi essere così fondamentale per la felicità delle persone: c’è qualcuno che attiva le paure nelle persone per poi dissolverle apparentemente tramite proposte risolutive figlie di questo progresso e create ad arte per essere adottate dall’essere umano. Il risultato è che per la gente diventa più semplice e normale affidare la propria esistenza alle regole del progresso e ciò ci porta lontano dalla vera essenza della nostra vita: la ricerca di noi stessi, affrontando le nostre paure e problematiche quotidiane della vita vera e non artefatta e virtuale che ci viene propinata. Questa situazione diventa particolarmente pesante per i giovani, che crescono vivendo in un mondo completamente virtuale, plagiati dai prodotti del progresso tecnologico. La loro mente è stata programmata con determinate informazioni e poi si ritrovano a 25-30 anni ad affrontare una realtà completamente diversa da quella che hanno vissuto con l’immaginazione: devono resettare e riprogrammarsi. E’ normale che siano assaliti da ansie e paure. E una paura non risolta ti tormenta o rimane quiscente e ti impedisce di crescere ed evolvere verso la consapevolezza. Invece Legione del Sole crede che poter vivere e gioire della vita sia nel diritto di tutti gli esseri umani ed è quindi giusto cercare di allontanarsi da ciò che impedisce la vita, e dirigersi verso quel nuovo paradigma che è rappresentato dalla triade di luce. Il cammino comincia con la volontà di guardare in faccia la realtà, con occhi di luce e mente onesta e sincera, per ricercare la verità che è dentro ciascuno di noi, senza nessun tipo di timore: perché è il nostro compito, fare esperienze e quindi crescere. E’ la vita stessa che ce lo chiede; altrimenti il creatore ci avrebbe fatto tutti adulti e sapienti. Dobbiamo cominciare a credere che sia molto importante dare valore e caricare di energia tutti quegli aspetti della vita che ci portano a realizzare l’equilibrio armonico dentro di noi, quindi benessere, salute, gioia, serenità, felicità, nel rispetto delle leggi di madre natura. Attraverso l’amore incondizionato potremo raggiungere la consapevolezza della nostra esistenza. Risulta quindi chiaro a tutti che il modello economico sociale che stiamo seguendo è molto lontano dal nuovo paradigma della triade di luce. Per questo è molto importante che ogni persona si avvicini ad un percorso di cambiamento come quello in cui crede e propone Legione del Sole. Non costa nulla: serve solo la volontà di chiarirsi le idee in merito al mistero della vita : la luce del sole, la natura, gli esseri viventi e la forza dell’amore. Tutto si spiega dall’articolazione di riflessioni, pensieri e meditazioni che originano dalla triade di luce. Ogni giorno dobbiamo fare scelte che contemplino un cambiamento verso ciò che è bene per la vita e così aiuteremo la vita a vivere sempre più. Diventeremo esseri umani con molte virtù e pochissimi vizi e quindi ripristineremo nuove scale di valori, creando una solida base di supporto per la futura civiltà, che inevitabilmente ci attende. Sappiamo che c’è molto da fare e proprio per questo ci caricheremo di tanta energia e di voglia di agire, di gioia e di entusiasmo per il cammino che ci aspetta. Un viaggio a costo zero se riusciremo a raggiungere la consapevolezza di usare come arma la forza dell’amore incondizionato. Fermamente convinti che “la paura crea la vittima” la battaglia più grande sarà quella con le nostre piccole o grandi paure: questa è la Sfida all’Ignoto. Avremo il coraggio di affrontarle e superarle per proseguire nel nostro cammino di crescita ed evoluzione. Il tempo non ci condizionerà nel nostro cammino, non c’è fretta di arrivare, non è una gara al primo che arriva: ciascuno ha i suoi tempi e non servono scorciatoie che saranno solo un inganno a noi stessi. L’importante è mantenersi fermamente sulla retta via. La nostra vita sarà ricca di valori e virtù, le nostre energie ben indirizzate, con la consapevolezza che probabilmente il rifiorire di una nuova società/civiltà si realizzerà lentamente e magari ne saranno testimoni i nostri figli o nipoti. Legione del Sole sta cominciando a lavorare in questa direzione e considera molto importanti due aspetti per iniziare il cammino: circondarsi di persone che abbiano la volontà di raggiungere la Consapevolezza nella Triade di Luce e di conseguenza dare massimo valore alla Condivisione della vita considerando i valori proposti, consapevoli delle interdipendenze che legano tutti gli esseri umani e gli altri esseri viventi sulla terra. Non può esistere una gioia fine a se stessa: questa esiste grazie a fattori, circostanze ed esseri umani che ci hanno aiutato a generarla. Quando la gioia è condivisa aumenta il suo valore, ci dà più soddisfazione e migliora la nostra vita. Condivisione di gioie e di dolori. Aiutare a condividere le problematiche o le sofferenze per quel che possiamo (altruismo e solidarietà come intende Legsol), ci rende ancora più virtuosi e valorosi, ci dona grande prestigio e forza d’animo. La Condivisione dovrebbe essere l’elemento fondante per una società che vuole perseguire un cammino di crescita nella consapevolezza dell’amore incondizionato, dove l’equilibrio armonico tra l’uomo e la natura sia realizzato e rispettato. La condivisione è in genere consapevole e volontaria, ma può essere anche obligata. Esempio di condivisione volontaria è quella che si fa negli sport, nel lavoro che si è scelto, nelle associazioni che si frequentano, nella partecipazione ad eventi sporivi, musicali, religiosi e tanti altri esempi si possono fare. La condivisione obbligata, per semplificare, deriva da situazioni di forzatura a vivere la vita, o comunque da situazioni che non ci siamo scelti noi. Ad esempio nelle prigioni, nei regimi dittatoriali, nelle situazioni lavorative non desiderate, per alcuni nel servizio militare, e tanti altri; anche la stessa famiglia in cui siamo cresciuti, e che ha condizionato la nostra esistenza. La condivisione è obbligata in quanto le idee e le attività non sempre sono gradite a tutti, ma sono comunque esperienze di vita formative: tanti di noi ricordano volentieri il servizio militare e gli ex commilitoni. Abituarsi alla disciplina, alla lontananza dai genitori e dal proprio paese, la conoscenza di tante persone di altri paesi, con abitudini di vita diverse e mentalità diversa, la nascita di un certo cameratismo e dello spirito di corpo. Si impara a fare sacrifici, a lavorare per il gruppo, a sperimentare la fatica, spesso senza un tornaconto personale. E’ una buona esperienza di vita se fatta unicamente come servizio di leva e se il tutto fosse finalizzato ad obiettivi più utili al bene comune. In una società dove sono alti i valori della consapevolezza e della condivisione sarebbe difficile trovare persone costrette a sopravvivere a stenti, disoccupati che non trovano più un posto di lavoro o un’attività che consenta loro di vivere la vita con dignità e far crescere i propri figli, giovani senza lavoro e con poche prospettive per il futuro. Questa è la società democratica, “potere al popolo”: ma cosa se ne fa il popolo del potere? Al popolo basta la possibilità di vivere la vita in una società onesta. Non dovrebbe essere così difficile consentire alle persone di vivere la loro vita: è un diritto che hanno tutti. Il cammino verso la consapevolezza dell’amore incondizionato ci aiuta a raggiungere un nuovo equilibrio tra gli esseri umani e la natura che ci circonda. Dobbiamo volerlo con forza e determinazione, perché è fonte di gioia e felicità.

Spesso sentiamo parlare di Nuovo Ordine Mondiale, di Mondialisti e già da tempo di Globalizzazione: un unico stato mondiale. Non sarebbe male se fosse fatto per consentire ai popoli di convivere pacificamente sulla terra, ma se le menti che vorrebbero creare questo stato sono le stesse che oggi ci stanno creando tutti questi problemi, inseguendo l’attuale modello di sviluppo che genera ricchezza per pochi, miseria per tanti, aumento demografico a rischio sostenibilità, inquinamento e tanta immondizia da smaltire, allora possiamo dire che questo futuro stato non sarà beneaugurante per l’umanità. Un pianeta con risorse finite ci consiglia di cercare nuove soluzioni se vogliamo ancora abitarlo a lungo. Legione del Sole sostiene che stiamo facendo delle scelte sbagliate nella gestione della comunità mondiale; sono scelte che portano a creare problemi invece che risolverli. Osservando un nuovo paradigma di pensieri ogni individuo potrà contribuire alla creazione di una nuova civiltà, consapevole che il cammino sarà lungo, ma sicuramente obbligato. Non ci sono scappatoie o vie di fuga. E’ il cambiamento stesso che ci chiama. Anche un bambino capisce quando non può nascondersi dietro un filo d’erba. E’ giunto il momento: la vita è adesso. Molti sentono una voce interiore. E’ quel richiamo, come lo è stato per il cane Buck nel romanzo per ragazzi ”Il richiamo della foresta” di Jack London; la voce vuole riportarci ad un nuovo dialogo con la natura. E’ questione di tempo, ma un tempo che non ha età e nel quale la nostra vita si perde, e non ha significato misurarlo, poiché la vita stessa è come un vortice ciclico in espansione e che sembra appartenere a quel mistero generato dall’infinità dell’universo.

Non vogliamo abusare di aforismi altrui, frasi fatte, citazioni o massime storiche, ma per concludere questa presentazione vogliamo citare la poesia del grande Martin Luther King “Siate il meglio”:

Se non potete essere un pino
sulla vetta del monte,
siate un cespuglio nella valle,
ma siate il miglior piccolo
cespuglio sulla sponda del ruscello.

Siate un cespuglio
Se non potete essere un albero.

Se non potete essere una via maestra,
siate un sentiero.
Se non potete essere il sole,
siate una stella;

non con la mole
vincete o fallite.

Siate il meglio di qualunque cosa siate.

Cercate ardentemente di scoprire
a che cosa siete chiamati,
e poi mettetevi a farlo appassionatamente.

(Martin Luther King)