Barbetta furbetta ($ – €)

Simboli che governano?

capra

Per tutti coloro che sparlano di me…

Facciamo un semplice collegamento tra la barbetta di una capretta e i simboli dell’euro € e del dollaro $: solo come significante, giusto per introdurre l’argomento “simboli”. Secondo noi un nesso c’è. Ebbene si, consentiteci di raccontare come la pensiamo, in modo molto breve e semplice (perchè più in là non ci arriviamo…) in merito ai simboli. La capra, con la caratteristica sua barbetta, viene indicata nelle sette e massonerie a noi conosciute, come simbolo del demonio. Prendiamo spunto da questo animale e cominciamo a ragionare…

Torniamo alle origini: con un salto indietro nel tempo possiamo renderci conto di come tali animali erano di vitale importanza per la vita delle comunità che hanno popolato la terra in quelle epoche e che erano addirittura venerati come simboli di vitalità, forza, fertilità ecc…da civiltà importanti, a partire dai Sumeri, quella a noi più nota tra le antiche, e tale era anche per la religione pagana, prima che arrivasse quella  cristiana, che impose la negatività alla nostra beneamata capra e celebrava invece la pecora, quindi gregge col pastore, agnello di Dio e via dicendo. La capretta ci è simpatica, non centra nulla con l’antipatico diavolo, con tutto ciò che rappresenta il male o la negatività, eppure essa tutt’oggi rappresenta ancora un simbolo molto potente utilizzato da sette e massonerie (Templari compresi). Ma il nocciolo della questione stà proprio qui: da cosa deriva la forza, la potenza dei simboli? I simboli sono dei segnali molto efficaci per comunicare, infatti sono stati i primi ad essere usati nel lontano passato: contengono i due elementi, significante e significato. Semplificando potremmo dire la forma ed il suo contenuto. La nostra società vive di simboli, che troviamo ovunque buttiamo l’occhio: per strada, nei luoghi pubblici, nei giornali e nelle riviste. Osserviamo simboli in continuazione, i quali hanno sicuramente una certa influenza su di noi, in quanto anche senza che noi lo vogliamo, la loro immagine entra nella nostra mente attraverso il significante e quando è entrata automaticamente si libera il suo significato. Che fregatura! Ma il significato si libera se noi lo conosciamo, se qualcuno ci informa e ci istruisce in merito, altrimenti per noi la capretta resterà sempre quel simpatico animale che ci consente di avere del buon latte (a chi piace) e dell’ottimo formaggio (idem), sicuramente più sani di quelli di mucca (allevate industrialmente…con le caprette è più difficile) e non la vedremo sicuramente come se fosse Satana. I simboli svolgono la loro funzione se riescono a suggestionare la gente, ossia trasferendo il loro contenuto. La pubblicità, la propaganda, la ripetizione visiva in ogni momento ottengono lo scopo di trasferire il messaggio e condizionare/suggestionare ogni mente che viene colpita, a meno che  subentri un certo grado di consapevolezza nelle persone bersagliate. I simboli possono governare un popolo: a partire dalle religioni (politeiste, come il paganesimo o monoteiste, come il cristianesimo), alla propaganda nazista e la sua croce uncinata (svastica, simbolo solare), oppure l’occhio che tutto vede (l’occhio

  1. occhio che tutto vede

    Quale potrà essere la suggestione  per l’inconsapevole cittadino che usa tale banconota?

    di Dio) che è quello rappresentato sulle banconote da un dollaro, e sembra risaputo essere un simbolo massonico (Illuminati). A prescindere dal fatto che i simboli vengano utilizzati da religioni, sette, lobby, confraternite, massonerie, ossia da gruppi di persone di vario genere, possiamo fare una riflessione:

-tutte queste categorie scelgono di usare simboli (immagini)

-il simbolo trasferisce il messaggio facilmente e arriva con facilità a tante persone (è un immagine, solo i ciechi non la vedono e non possono essere suggestionati)

-tutte queste categorie hanno l’obiettivo di raggruppare persone che hanno compreso il messaggio del simbolo

-attraverso i simboli unisci la gente creando consensi

-la gente viene manipolata mentalmente attraverso i simboli

-la gente manipolata si sottomette al potere costituito che si serve del simbolo

Il simbolo è potente perchè suggestiona chi si fà da esso plagiare. Ma non è detto che sia sempre negativo farsi suggestionare: infatti pensiamo che sia meglio essere ipnotizzati consapevolmente, seguendo una nostra volontà e non una subdola, che ci viene imposta. Il cartone animato della Heliofant “I, PEAT GOAT II” è un esempio di come un mondo di simboli venga usato unito in sinergia a suoni e musiche suggestive, dai media che vogliono convincerci della validità del simbolismo che ovviamente fa comodo a loro, a coloro che gestiscono il potere e quindi i media stessi di cui si servono. Tutte le immagini che arrivano all’individuo devono essere portatrici di un medesimo messaggio suggestivo: la creazione di un modello di realtà in cui la gente deve credere, affinchè si abbandoni a seguire le regole dettate dal sistema, piuttosto che risvegliare la grande forza vitale, la vera essenza che è dentro di noi. Ci vogliono scollegare dalla fonte che ci dona la

Triade di Luce

Ecco…tanto per parlare di simboli…il nostro è utilizzato con lo scopo di trasferire messaggi positivi…TRIADE DI LUCE

vita, cosicchè risulta sempre più difficile trovare soluzioni alternative (triade di luce) al modello sociale proposto, che ci relega ad essere schiavi di un sistema economico-finanziario finalizzato alla globalizzazione. Business. Ecco il nesso tra la barbetta della capretta e i simboli € e $: il simbolismo che serve per generare ricchezza ai pochi che gestiscono il potere. Il seguito va ricollegato a quanto si diceva del cinematografo.

Cartone animato: provate ora a dare un occhiata a questo video, che troverete nell’articolo del link proposto più sotto, in cui compare subito la nostra capretta. E’ molto probabile che il suo target siano i bambini, i quali poco o nulla sanno di simbolismo, però riconoscono sicuramente alcune figure e personaggi; il che viene tutto associato e registrato nella loro mente. Per i bambini probabilmente, ma anche per adulti ignari del significato dei simboli (la maggior parte della gente), la suggestione più forte sarà data dalle musiche associate ad azioni dei personaggi e da cadenze ansiogene di battiti che ricordano quelli cardiaci: i simboli in questo caso non agiscono, entra in funzione solo il significante. Ma quando poi qualcuno spiega il significato dei simboli rappresentati ecco che il significante esplode e condiziona la mente del giovane, dell’adulto o quant’altri abbiano comunque fissato nella mente (spesso inconsciamente) i simboli in questione. La cosa importante è cominciare a far registrare i simboli nella mente delle persone, poi tramite i media diffondere dei significati da associare ai simboli e così creare la percezione di mondi nuovi tra la gente. Ci sarà poi qualcuno (tipo il nostro scrittore dell’articolo considerato) che divulgherà informazioni in merito a lobby, sette o massonerie segrete: sono i nostri complottisti e cospirazionisti, i quali raccontano di una verità nascosta che ha però bisogno di essere svelata, altrimenti non avrebbe modo di esistere. Questo è il loro compito, ed in sostanza alimentano e concretizzano quello che è il disegno di ” governance” del sistema di potere. Il nostro pensiero è che in questi ultimi tempi, l’nformazione dilagante tende a rendere le persone più consapevoli di come funzionano i meccanismi sociali e del potere che li gestisce, e quest’ultimo deve articolare manovre e strategie sempre più subdole per poter continuare il suo cammino e consolidarsi sempre più, augurandoci tuttavia che esso non decida per la scelta più nefasta per i popoli, ossia di avventurarsi nel percorso di guerra.

http://it.paperblog.com/il-simbolismo-esoterico-del-video-virale-i-pet-goat-ii-1272062/

In questo articolo, alla luce di quanto esposto, emergono due considerazioni su cui riflettere, e che sembrano una doppia presa per i fondelli:

-il giornalista che scrive fà un commento molto articolato e dimostra di avere una buona (supponiamo) conoscenza del simbolismo esoterico e massonico; quindi ci sta informando, sta programmando il nostro cervello per far scattare il meccanismo del significato dei simboli, diffonde conoscenza (pensiamo noi) in merito ad argomenti di cui tutti possiamo fare a meno per vivere la nostra vita. Ma ormai questa spazzatura l’abbiamo immagazzinata, e solo con la consapevolezza possiamo tenerla a bada, fare in modo che si neutralizzi, evitando che generi ansie, preoccupazioni e paure.

-il giornalista sottolinea parole tipo falce, martello, cappello ecc…con riferimenti a siti commerciali che vendono questi prodotti. A quale scopo? Sarà consapevole del meccanismo e se ne approfitta pubblicizzando la vendita di martelli? E’ probabile che abbia mangiato la foglia e si sia allineato con la mentalità del potere, per cui tutto deve servire per alimentare il business! Mah..ai posteri…

Domanda: possiamo considerare questo articolo interessante perchè ci consente di fare queste riflessioni, ma una grande bufala per il suo vero significato? Noi di Legione propendiamo per una lettura del significato un pò filtrata. Ben lieti se qualche lettore voglia proporre le sue riflessioni in merito e riesca a farci cambiare

Teschio rosso il nazista...il gioco della lotta tra il bene ed il male...creare un nemico fa sempre comodo a chi governa un popolo.

Teschio rosso il nazista…il gioco della lotta tra il bene ed il male…creare un nemico fa sempre comodo a chi governa un popolo.

idea. Date un’occhiata a cosa è riuscito a portare il simbolismo esoterico nel XX° secolo…che si è poi tramandato anche nei fumetti della Marvel col mitico Cap. America.

Occhio ai simboli e buone cose,

Legsol

 

 

 

1 MAGGIO

ARTICOLO 1

fiume che scorre

Con serenità osserviamo lo scorrere…torniamo alle origini

Ci capita a volte di fermarci qualche attimo e di vedere scorrere il fiume della nostra vita, magari pochi minuti, abbiamo un flash per un’emozione, una gioia o un dispiacere, e rapidamente riusciamo a tornare indietro nel tempo e osservare dove la nostra mente ci riporta. Scopriamo da dove è partita la causa del nostro stato emozionale e abbiamo fatto chiarezza, arriva luce nel nostro presente. Tornare alle origini ci aiuta a capire, in tutte le situazioni che la vita ci propone nel presente, qui e adesso. A volte è un automatismo, a volte lo facciamo coscientemente, con volontà. Tutti noi, come gruppo o società, dovremmo imparare a focalizzarci sulle origini: chiederci il perchè stiamo vivendo una certa situazione. Quando stiamo serenamente osservando il fiume davanti a noi e vediamo scorrere dell’acqua che non è più limpida e trasparente, ma torbida e nera, cominciamo a risalire il corso del fiume fino ad arrivare nel punto dove l’acqua arriva chiara e limpida, e riparte sporca: in quel punto si nasconde l’elemento che causa l’inquinamento del fiume. Qui dovremo focalizzare l’attenzione per poter risolvere il nostro problema. C’è un’origine in tutto ciò che è manifesto sulla terra.  L’art. 1 della Costituzione italiana potrebbe nella sua banale apparenza nascondere l’origine di alcune problematiche che sta vivendo il popolo italiano? Essendo il numero 1 dovrebbe essere il più fondamentale dei fondamentali, e da persone non addette ai lavori, quindi poco competenti in materia, ci concediamo comunque il lusso di fare alcune semplici osservazioni in merito.

La nostra Costituzione deriva dallo Statuto Albertino. Esso venne promulgato il 4 marzo del 1848 dal re Carlo Alberto di Savoia, e rimase anche con la fondazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861 con re Vittorio Emanuele II che diventa re d’Italia. Il capo di Stato Enrico De Nicola promulga il 27 dicembre 1947 la Costituzione della Repubblica Italiana, che entra in vigore dal 1° gennaio 1948 e sostituisce lo Statuto Albertino rimasto in vigore per quasi cento anni. Nel periodo successivo l’Italia riparte con la ricostruzione per la rinascita del dopoguerra e riprende a funzionare tutto il settore industriale, con la nascita di tante nuove aziende e la ripresa di quelle già esistenti, ma danneggiate o bloccate dalla guerra appena finita. Il popolo italiano deve lavorare e tanti investimenti arrivano dall’estero per consentire la ripresa dell’economia italiana. Nell’art. 1 della nostra

lavoro alienante

Troviamo dignità nel lavoro…?

Costituzione si afferma che l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro: noi ci chiediamo se il lavoro sia un valore tanto importante sul quale si possa fondare uno Stato. Forse sarebbe più appropriato per la fondazione di una fabbrica, allora sì che il lavoro diventa l’aspetto principale e fondante. Lo Stato italiano ci considera in primis dei lavoratori, siamo suoi dipendenti. E’ veramente assurdo. Qui qualcosa non quadra. Noi cittadini vorremmo vivere in una società i cui valori fondanti siano il diritto all’esistenza, alla vita libera e dignitosa, in cui i valori umani siano rispettati e tutelati dallo Stato. Come esempio già nel 1945 era nata la Carta delle Nazioni Unite e successivamente nel dicembre del 1948 viene redatta la Dichiarazione universale dei diritti umani promossa dall’ONU: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” Possiamo dire che sia stato un grande passo per l’umanità, dopo le atrocità sperimentate con la seconda Guerra Mondiale. Anche in Italia potevamo ricominciare bene, e qualcuno ha pensato di gettare le basi del nostro futuro come nazione sul fatto che dovevamo essere tutti principalmente dei lavoratori, il lavoro come principio fondante la nostra società. Ci hanno preparato per l’attuale modello economico neoliberista sul quale si basa la Globalizzazione, con la ricerca sempre e comunque del massimo profitto possibile. Quindi il lavoro diventa un modello sociale attraverso cui viene generata ricchezza per pochi: lo Stato italiano è fondato su una legge che sancisce questo diritto, per pochi. Ma noi ci chiediamo se lavorare esclusivamente per generare ricchezza che non viene poi utilizzata per migliorare le condizioni di vita di coloro che l’hanno generata (spesso finisce nei paradisi fiscali), se sia questo un valore tale da essere da tutti condiviso e accettato ed inserito nell’art. 1 della nostra Costituzione. Forse un pensierino in merito lo dovremmo fare, alla luce della situazione penosa in cui versa lo Stato italiano, fondato su un lavoro che non c’è: questa diventa immoralità, perchè il nostro Stato dovrebbe garantire lavoro a tutti e adempiersi totalmente nel ripristino delle condizioni economiche tali che possano creare le condizioni lavorative per tutti i suoi cittadini. Per ora l’Italia si sta sgretolando e le sue fondazioni poggiano sulla massiccia e crescente disoccupazione. Meditiamo sull’articolo 1 della Costituzione italiana. Se qualche giurista o esperto volesse darci parere, ben venga.

Considerazione conclusiva: il lavoro non è stato inventato da dio. Il lavoro diventa un’attività rispettabile se fonda la sua essenza nel creare un ambiente vivibile per tutti, dove aiutare la vita a vivere sia la priorità: gratificare noi che lo svolgiamo, ma che non sia dannoso, penalizzante o letale per il nostro prossimo. Quando il lavoro si mette al servizio di un modello economico consumistico estremo, le conseguenze sono quelle attuali sotto gli occhi di tutti. Ciò detto, qualche domanda sorge spontanea: ma il concetto del lavoro esprime un valore di talmente elevata caratura da essere considerato un valore universale (o meglio mondiale)? La concezione del lavoro si equivale per tutti i popoli della Terra? Proviamo a lasciarci andare a qualche riflessione e non trascuriamo un pò di svago con un piccolo viaggio in Australia, alla ricerca delle origini…

fiume

La risalita è impegnativa, ma può portare tanta gioia.

Risaliamo il fiume della nostra vita e impariamo a ricercare con coraggio e onestà: le origini ci portano luce, chiarezza e consapevolezza. Questo ci aiuta per attivarci verso piccoli cambiamenti e ci prepariamo a percorrere il cammino verso la Grande Visione.

Buon 1° maggio a tutti i cittadini italiani e non, lavoratori e non. Ma ci si augura che a festeggiare sia sempre la dignità umana, e che l’amore incondizionato vinca sempre

 

Legsol

 

 

 

 

 

 

20.000 LEGS

                                                 Ventimila leghe sotto i mari

giulio verne

(Giulio Verne)                          Da persone consapevoli impariamo a goderci qualche viaggio con la fantasia e insegnamolo ai nostri figli…La vita dovrebbe essere un bel lungo viaggio!

 

SIAMO IN 20.000 

L’origine, come tutto è iniziato. E’ sempre una ricerca, che spesso trova la sua motivazione dalla necessità di risolvere dei problemi. Un problema ha sempre una sua origine: è una grande soddisfazione trovare l’origine, lo è ancor di più se il problema crea disagio e sofferenza. La capacità di elaborare più informazioni, osservate da più punti di vista, forte intuito, il tutto vincolato a valutazioni di sincera onestà ed integrità: è la ricerca della verità. Non dobbiamo delegare ad altri ciò che è di nostra competenza, perchè il viaggio che stiamo intraprendendo avendo avuto in dono la vita, è naturale che dobbiamo essere noi a condurlo e portarlo a termine. Il problema in questo caso è di stabilire la direzione da prendere e quale sia l’obiettivo. Ormai la nostra idea è focalizzata: per Legione del Sole valgono le idee della Triade di Luce. Noi sappiamo cosa è bene per la vita sulla Terra e la consapevolezza che ci consente di viaggiare sui binari della onestà/verità risulta essere l’aspetto fondamentale su cui focalizzare le energie, al fine di giungere alla grande vsione, per la fondazione di una nuova civiltà che inevitabilmente ci aspetta nel nostro cammino di vita. Sarà una tappa obbligata, e ciascuno di noi è direttamente coinvolto, perchè nell’era dell’uomo click (colui che usa spesso la tastiera), con l’informazione che dilaga ovunque, abbiamo la possibilità di scegliere la direzione che il percorso della nostra vita potrebbe prendere, e che a sua volta si ripercuote sul modello sociale che  ci viene imposto, ma che indirettamente scegliamo noi. E’ nostra responsabilità scegliere di alimentare una certa consapevolezza di vita, gettando, per questo tipo di scelta, delle solide basi di onestà per la ricerca della verità: non dobbiamo ingannare noi stessi svendendo la preziosa vita al becero e squallido materialismo egoistico su cui si basa la moderna società altamente ed esclusivamente consumistica. L’egoismo individualistico fine a se stesso è contrario alla vita, la quale trova ampie giustificazioni e motivazioni di esistere grazie al disegno di un progetto di interdipendenza collettiva: le prime tribù, poi i villaggi, i borghi, i piccoli paesi, le cittadine, la città e così via fino alle nazioni e stati. Lo stato stabilisce delle regole di convivenza per una società molto numerosa, ossia di un gruppo di individui che convive ciascuno portando il suo contributo al fine di raggiungere degli obiettivi che vengono da tutti riconosciuti. La miglior vita si esplica dunque nella condivisione di valori che consentano la ottimale conduzione di una collettività, a partire dalla famiglia, cellula base su cui costruire una società. Conveniamo quindi che è importante alimentare la nostra consapevolezza in virtù di quei valori importanti e costruttivi per una collettività, e non delegare ad altri di decidere quotidianamente quali siano i valori che dobbiamo focalizzare ed energizzare. La ricerca delle verità è figlia di genitori consapevoli che OGGI più che ieri possono

cavaliere

Per la natura… con la natura.

scegliere di orientare il cammino dei loro figli su un percorso che porti a premiare una scelta di vita in linea e in armonia con le leggi della natura: ogni giorno dobbiamo seminare amore, per ricevere armonia e serenità. Ogni scelta deve premiare quelle condizioni che aiutino la vita a vivere. Parte tutto da ogni singolo essere umano, e il tutto si amplifica creando una collettività e poi una società di individui che agiscono sulla base di valori comuni per raggiungere l’obiettivo comune: vivere la vita in armonia verso un continuo crescendo evolutivo. Ancor di più se siamo genitori: abbiamo capito che i nostri figli hanno un futuro da vivere e che dipende da come la loro mente focalizzerà i principi ed i valori in cui credere. Sappiamo che la scuola fornisce loro informazioni non sempre veritiere e spesso condizionate dal modello di sviluppo imperante, che porta i nostri giovani ad escludere determinati valori, per alimentare quelli del sistema economico consumistico; per cui la realtà che si troveranno di fronte sarà quella che loro stessi cominciano a creare fin da piccoli. Siamo noi, adulti ormai consapevoli che dobbiamo intervenire  quotidianamente indirizzandoli verso la bellezza della vita e dei suoi valori che sono necessari per realizzare una società equa ed in armonia con le leggi della natura. Per chi non avesse ancora le idee chiare, ci ripetiamo con la Triade di Luce: focalizzare ciò che può dar vita alla vita.

L’origine del problema: la crisi. Detto tra noi, quale occasione migliore per rimboccarsi le maniche e lavorare sul nostro cambiamento, focalizzandoci sulla capacità di elaborare amore incondizionato. Le situazioni di crisi in genere ci mettono di fronte a delle problematiche e ci fanno riflettere sul perchè accadono, ci chiediamo a noi stessi come mai quel che è successo si è verificato in un momento invece che in un altro, perchè proprio a noi e non ad altri. I problemi nascono per farci capire che dobbiamo trovare altri percorsi per raggiungere i nostri obiettivi e spesso ci rendiamo conto che sono gli obiettivi stessi ad essere poco chiari, adeguati o pertinenti con quello che la nostra essenza ci chiama a vivere.

L’origine della crisi: i problemi. Ma dove sta il problema allora? La crisi in genere ci crea dei problemi, ma la crisi a sua volta è generata da problemi: in sostanza il problema è il problema di se stesso. Che fare allora? Impariamo a riconoscere i problemi, ad affrontarli personalmente, a risolverli e ci troveremo più abili nel vedere con chiarezza la nostra vita e ad avere sempre meno problemi non risolvibili, ma sempre più problemi che affrontati e risolti ci consentono di crescere. Porteremo alla collettività tanta positività e voglia di crescere, con meno intrallazzi problematici, più chiarezza, più trasparenza e più leggerezza nel vivere la vita di interdipendenza: un problema non risolto ti rende schiavo di colui che è capace di risolverlo. Ma la fiducia che lega noi stessi al prossimo ci consentirà di affidarci serenamente alle persone e magari di imparare e far imparare. Colui che ha tanto può dare tanto. Questa società in crisi ci sta dando varie opportunità per poter capire l’importanza di raggiungere la consapevolezza del vivere la nostra esistenza e noi, una volta compresa, la dobbiamo trasmettere ai nostri figli, e  a tutte quelle persone di buona volontà, che vorranno iniziare un cambiamento, qui e adesso. NOI SIAMO L’ORIGINE.

                                   

                                        20.000 LEGS  

20.000 legs sotto i mari, sopra i mari, sulla terra, nei cieli…ovunque!!!

il faro

Quando il buio arriva…il faro illumina…

Siamo in tanti e ovunque sulla terra, ma non sappiamo di esistere come identità. Legione del Sole vuole rappresentare questa identità su cui poggia un faro, che è il riferimento e l’indicatore del nostro cammino. Persone che condividono le stesse idee, che hanno raggiunto la consapevolezza di cui abbiamo parlato e di cui parleremo ancora, persone che vogliono cominciare a proporre determinati valori e che ogni giorno vivono nella ricerca della verità, al fine di migliorare la loro vita e di riflesso quella della collettività…20.000 persone ci sono, ma arriveremo a 100.000 e più…perchè siamo in tanti a credere nella forza delle idee di consapevolezza. Però conveniamo che i primi saranno pochi, l’esempio viene dato dai più virtuosi: non è da tutti vivere dimostrando che si può dare anche senza ricevere. Solo la ricchezza interiore ti consente di farlo, di vivere alimentando la vita con amore incondizionato, eliminando l’egoismo individualista che impoverisce l’anima e danneggia lo spirito vitale.

 

Sempre alle origini, quando era il verbo: è come se fossero partite onde nefaste che permeando alcuni popoli del creato, abbiano prodotto in questi delle strane forme di megalomania e delirio di onnipotenza su tutte le forme di vita appartenenti al pianeta Terra. E la confusione cominciò a regnare.

Legsol

Ascolta…

Buon viaggio!

 

 

Le origini

Siamo alle origini, forse era il Verbo, forse lo Zep Tepi, forse il Big-Bang. Siamo felici di essere qui per dare un caloroso benvenuto a tutti coloro che sono riusciti a sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda di “Legione del Sole”.
Un beneaugurante saluto, ricco di buoni auspici per tutti voi che siete sicuramente persone speciali o che avete tutte le potenzialità per poterlo diventare. Vi siete collegati con la centrale energetica dell’onestà, che rappresenta la principale virtù che andrebbe rapidamente recuperata e valorizzata, di cui la nostra società avrebbe profusamente bisogno per cominciare un piccolo, lento processo di guarigione.

Siete collegati con una centrale energetica che vuole dare una spinta verso il potenziamento di tante virtù dell’essere umano che risultano ofuscate, occultate e narcotizzate da una falsa scala di valori presente nella nostra società. Virtù che vogliamo caricare di energia creativa, intesa in senso letterale, possiamo dire biblico, come la creazione, per arrivare ad un creato: una società più equa e consapevole.

Avremo modo di illuminare il cammino della nostra vita e per ora godiamoci i risultati delle prossime imminenti elezioni politiche. Tanti pariti, tante idee, tanti politici…ma quanta onestà?

Ai posteri l’ardua sentenza.
Arrivederci a tutti e buone cose,
Legsol